Ugo Russo, funerali a Napoli nonostante il divieto per coronavirus: scontri con la polizia

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2020 10:36 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2020 10:36
Ugo Russo, funerali a Napoli nonostante il divieto per coronavirus: scontri con la polizia

Ugo Russo, funerali a Napoli nonostante il divieto per coronavirus: scontri con la polizia (Foto Ansa)

NAPOLI  –   Tensioni a Napoli durante i funerali di Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni rimasto ucciso mentre tentava di rapinare un carabiniere fuori servizio. La polizia ha fermato il corteo in seguito alle disposizioni del decreto sul coronavirus e le decisioni del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, con la sospensione di tutte le cerimonie religiose. 

Nonostante il divieto, alle prime ore di lunedì 9 marzo amici e parenti del ragazzo morto sono partiti dalla casa del giovane e hanno trasportato il feretro, una bara bianca, in spalla per alcune centinaia di metri. 

Dietro ai genitori, uno striscione con la scritta ‘Verità e giustizia per Ugo’, palloncini bianchi e magliette con il volto del ragazzo. Quando il corteo stava per imboccare la centrale via Roma si è trovato davanti un cordone di polizia che ne ha bloccato l’accesso.

Dopo qualche momento di tensione gestito dai responsabili delle forze dell’ordine ed i parenti, la bara è stata messa nel carro funebre, seguito da un motorino con a bordo i genitori del ragazzo, ed il corteo si è sciolto. Per Ugo quindi benedizione della salma nella cappella del cimitero.

In Campania i casi di coronavirus registrati fino ad ora sono 115, due i morti. (Fonte: Ansa)