Ultras Atalanta “associazione a delinquere”: in 147 a processo

Pubblicato il 14 Novembre 2012 12:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2012 12:14

BERGAMO – Ultras dell’Atalanta a processo, in 147 finiranno sul banco degli imputati con un’accusa molto grave: associazione a delinquere finalizzata a compiere atti di guerriglia. Un’accusa che il gip aveva bocciato al momento di emettere le prime misure cautelari.

Il pm di Bergamo Carmen Pugliese ha chiuso l’inchiesta iniziata nel febbraio 2011. Tra i 147 ultras coinvolti c’è uno dei leader della curva, il Bocia, all’anagrafe Claudio Galimberti, storica figura di primo piano delle Brigate Neroazzurre.

Tra gli indagati figurano anche l’ex assessore regionale leghista Daniele Belotti, a cui è contestato il concorso esterno nell’associazione (per l’accusa era il consigliere di Galimberti), e il sindaco leghista di Gandosso Alberto Maffi, che avrebbe fatto da sentinella durante gli scontri.

I fatti contestati andrebbero dal 2006 al 2011. Ci sono gli scontri con gli ultrà del Catania del 23 settembre 2009 (55 sono gli indagati catanesi), i tafferugli con gli interisti del 13 dicembre 2009 e l’assalto alla “Bèrghem fest” di Alzano dell’agosto 2010, quando sul palco c’era l’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni.