Umberto Solimene, 85 anni, evade dai domiciliari per andare in farmacia

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2018 2:01
Carabinieri in servizio

Umberto Solimene, 85 anni, evade dagli arresti domiciliari per andare in farmacia. I carabinieri lo scoprono (foto Ansa)

MONTEBELLUNA – Un uomo di 85 anni ha lasciato la sua abitazione durante gli arresti domiciliari per recarsi in farmacia. Poi ha provato a spiegare [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] quanto accaduto dicendo di aver avuto “bisogno di un medicinale: sono semplicemente uscito per andare in farmacia”. La sua giustificazione, però, non è servita a nulla. I carabinieri lo hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari.

Si tratta di Umberto Solimene, 85 anni, un pensionato di Montebelluna. L’uomo è stato accusato di essere evaso dalle  mura domestiche dove era rinchiuso per scontare un residuo di pena: ora è  stato condannato dal giudice Umberto Donà ad un anno di reclusione.

Come scrive Marco Filippi sulla Tribuna di Treviso

“I fatti risalgono al 5 febbraio del 2016. Solimene (…), un pensionato con alle spalle vari reati tra i quali quello di spaccio, si trovava da qualche settimana agli arresti domiciliari nella sua abitazione su disposizione del tribunale di Sorveglianza di Venezia per scontare una precedente condanna. Quel giorno, a suo dire, un’improvvisa indisposizione lo avrebbe costretto ad uscire di casa per andare a prendere un medicinale nella più vicina farmacia. Il pensionato, però, uscì di casa in un orario non autorizzato e senza darne comunicazione ai carabinieri. Con perfetta sincronia, una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile di Montebelluna quel giorno arrivò in piazza IV Novembre, dove abita Solimene, per effettuare un controllo ma alle ripetute scampanellate dei militari dell’Arma nessuno diede risposta. Solimene rientrò più tardi e ai carabinieri, che lo avevano contattato e invitato a passare in caserma per giustificare la sua assenza durante il controllo, sostenne di essere passato in farmacia per comperare un medicinale”.

“Scuse, secondo i carabinieri, che non erano supportate nemmeno dallo stato di necessità. Da qui l’accusa di evasione ed il processo davanti al giudice Donà che ha accolto la richiesta del pubblico ministero condannando l’imputato ad un anno. Nel 2006 Solimene fu al centro di un fatto di cronaca eclatante dopo essere stato sorpreso e arrestato dai carabinieri al porto di Genova con oltre 13 chili di cocaina. L’anziano era appena rientrato dalla Spagna con un complice vicentino: erano andati a Barcellona per comprare la polvere bianca destinata alle maggiori piazze venete. Ma probabilmente una soffiata li aveva traditi”.

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