Unesco, le candidate italiane: Roma cinema, Lucca musica e Parma gastronomia

di Alessandra Moneti (Fonte Ansa)
Pubblicato il 11 luglio 2015 5:17 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2015 0:51
Unesco, le candidate italiane: Roma cinema, Lucca musica e Parma gastronomia

Unesco, le candidate italiane: Roma cinema, Lucca musica e Parma gastronomia (Foto Ansa)

ROMA – Roma città del Cinema, Parma città della Gastronomia, e Lucca città della Musica: l’Italia del bello e del gusto, con voto all’unanimità, si candida all’ingresso della Lista Unesco delle città creative; candidatura votata il 10 luglio dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco.

Una compagine che conta, ad oggi, 69 città di 32 Stati diversi. Tra queste tre quelle italiane: Bologna per la musica, Fabriano per l’artigianato, e Torino per il design. E che potrà crescere con virtù made in Italy. Prende il via ora il negoziato internazionale. L’esito della valutazione sarà reso pubblico l’11 dicembre 2015, nel corso dell’ultima tappa del negoziato a Parigi.

”Una grande opportunità” ha commentato Piera Detassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma. Su Parma è ottimista il ministro delle Politiche Agricole e Alimentari Maurizio Martina: ”siamo certi – ha detto che nei prossimi mesi potremo dimostrare ai valutatori dell’Unesco le qualità uniche dei prodotti tipici agro-alimentari di questa zona.

È questo un altro modo per valorizzare a livello internazionale le nostre produzioni tipiche, a partire dal Parmigiano reggiano: penso sia anche uno degli strumenti più efficaci anche per contrastare l’Italian sounding, facendo comprendere al pubblico mondiale che dietro al nome di un prodotto, c’e una storia, c’è una identità culturale fatta anche del rispetto dell’ambiente e della terra, e sono queste le differenze che rendono unico il nostro agroalimentare”. Il Mipaaf ha affidato al prof. Pier Luigi Petrillo il negoziato internazionale.

“Entrare nel network delle Città Creative per la Gastronomia dell’Unesco – ha sottolineato Petrillo – significa ottenere un riconoscimento mondiale per le produzioni tipiche agro-alimentari, potendo così sviluppare, con le altre Città già inserite nel prestigioso Network, percorsi di condivisione e cooperazione, volti a valorizzare il nostro made in Italy”.

“Oggi è stato un giorno importante, con il sostegno espresso a ben tre candidature. Questo risultato – ha concluso soddisfatto il presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco Giovanni Puglisi – è stato condiviso dal Consiglio direttivo che ha votato in tutti e tre i casi all’unanimità. Si è avuta dunque una condivisione di opinioni, nella certezza di aver aperto una via per la valorizzazione di aree tematiche che sono nel cuore dell’Italia. Purtroppo stavolta non sono andata in porto le candidature di Alba e Macerata. Ma incontrerò presto il presidente dell’Anci Piero Fassino per sensibilizzare altre realtà con tradizioni forti nell’artigianato, design, musica, e multimedialità”.