Manovra, ad Alghero lauree di notte contro i tagli all’Università

Pubblicato il 26 luglio 2010 16:43 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2010 16:58

Mariastella Gelmini

Le lauree della Facoltà di Architettura di Alghero domani e dopodomani si svolgeranno di notte all’aperto. Va in scena così l’ennesima protesta contro i tagli contenuti nel decreto legge del governo, con presidi e rettori in prima linea, insieme ai Consigli di Facoltà e ai ricercatori, questi ultimi tra i più colpiti dalla riforma.

Ad Alghero, quindi, la consegna dei diplomi di laurea in Archiettura avverrà alle 21 nel centro della città. ”Non solo perché fa caldo, non solo perché la notte algherese è bella – fanno sapere dalla Facoltà – ma anche per ricordare che la distruzione della scuola pubblica e dell’Università pubblica getterebbe al buio il futuro del Paese, genererebbe i mostri dell’ignoranza, dell’ingiustizia, della sopraffazione”.

”Non accettiamo – spiegano i promotori della protesta – che i finanziamenti all’Università pubblica, già i più bassi d’Europa, vengano tagliati, mettendo a rischio la sopravvivenza di molti atenei; non accettiamo che si taglino gli stipendi di docenti, ricercatori e personale; non accettiamo che si metta in discussione l’autonomia delle università, radice storica dell’indipendenza del pensiero e della ricerca e condizione essenziale della democrazia; non accettiamo che si disconosca il ruolo docente dei ricercatori; non accettiamo – concludono – che l’unico criterio per giudicare e valutare sia l’efficienza di stile aziendale”.