Università della Calabria, falsi esami: 60 a processo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2015 21:09 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 21:09
Università della Calabria, falsi esami: 60 a processo

Università della Calabria, falsi esami: 60 a processo

CATANZARO – Sessanta persone, studenti e personale amministrativo, sono state rinviate a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare di Catanzaro Ilaria Tarantino nell’ambito dell’inchiesta sui presunti falsi esami all’Università della Calabria (Unical).

Per alcuni degli imputati è stata riconosciuta la prescrizione in ordine al reato di accesso abusivo a sistema informatico e ad alcuni episodi. Il processo è stato fissato per il 14 luglio a Cosenza.

Gli imputati, studenti e personale di segreteria, sono accusati a vario titolo dei reati di falso e introduzione abusiva nel sistema informatico dell’ateneo. Le indagini hanno avuto inizio dopo la denuncia del preside della facoltà di lettere e filosofia Raffaele Perrelli, che nel corso di una seduta di laurea non riconobbe come sua la firma apposta su uno degli statini inseriti nel fascicolo di uno studente. Nel corso delle indagini è stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale e sono state compiute numerose consulenze grafologiche che hanno portato alla luce un complesso sistema di ‘collaborazione’ per ‘agevolare’ l’iter accademico di numerosi studenti.

Tra gli imputati figurano il giornalista Pino Nano (difeso dall’avvocato Amedeo Bianco e per il quale è stato dichiarato prescritto il reato di accesso abusivo a sistema informatico) e l’ex presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione Daniele Gambarara.