Università: non pagano tutte le tasse, multa e laurea a rischio

Pubblicato il 5 Giugno 2013 14:43 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2013 14:47
Il gruppo Facebook degli studenti multati

Il gruppo Facebook degli studenti multati

ROMA – Un errore da 50 euro fa multa da 4mila euro. Succede a Roma, agli studenti dell’Università La Sapienza. A tutti quelli che hanno sbagliato o “ci hanno provato” nella compilazione del modulo Isee, quello che determina il reddito e quindi l’importo delle tasse da pagare. Studenti che ora, per non aver pagato tutte le tasse, si trovano di fronte al bivio: o pagare le maxi multe o dire addio alla laurea.

Racconta Giordano Locchi su Vocidiroma.it che gli studenti multati, qualche migliaio, si sono organizzati in un gruppo, “Sanzione Sapienza” e hanno cercato un chiarimento con il rettore Luigi Frati. Operazione per ora fallita visto che Frati ha di fatto interrotto il dialogo, ma il contesto ambientale non era certo dei più agevoli, dopo pochi minuti.

Ma cosa è successo? Semplice: alcuni mesi fa la Sapienza ha effettuato una serie di controlli a tappeto tra tutti gli studenti appartenenti alle prime tre fasce di reddito, ovvero quelle tra 0 e 9mila euro. E dai controlli è emerso che qualche migliaio di studenti aveva dichiarato di appartenere ad una fascia più bassa di quanto dichiarato. Errore, sostengono gli studenti. Ma il dubbio è lecito: tra migliaia di ragazzi è possibile che qualcuno abbia provato a farla franca visto che controlli di questo tipo non sono certo frequenti.

Il punto, quindi, non è la sanzione in quanto tale, ma la sua entità. Scrive Locchi:

Ho quindi pagato 50 euro in meno di tasse universitarie e loro, per questo, mi hanno multata di 3.900 euro”, dice Francesca; “A me hanno chiesto 4.270 euro per un contributo minore del dovuto di 70 euro”, spiega Riccardo; “Nel 2010 avevo pagato 47 euro in meno di tasse. Così, a due anni dalla laurea, mi hanno chiesto 2.323 euro e 50 centesimi esatti”, racconta Stefania; “Non accorgendomi che da un anno all’altro sono passata dalla prima fascia alla seconda, sono stata multata di 4.368 euro”, aggiunge Cassandra.

Tutto nasce perché il regolamento della Sapienza per chi sbaglia prevede una sanzione

pari alla differenza tra quanto pagato e l’importo massimo della tassa ordinaria (quella pagata da chi appartiene alla 34esima fascia di reddito, e che quindi ha un Isee superiore ai 99mila euro annui), più “una sanzione pari a 3 volte il doppio della differenza tra l’importo delle tasse da versare relative alla fascia Isee accertata dagli uffici e le tasse pagate in base a quanto dichiarato in Infostud e poi dimostratosi non veritiero”, come si legge sul sito dell’università.

Gli studenti, comunque, negano che si tratti di tentativi di evasione e puntano il dito contro il sistema a fasce dell’Università. E in effetti, da poco tempo, La Sapienza ha rimodulato le fasce di reddito: erano 12 sono diventate 34. Non solo. Secondo gli studenti di “Sanzione Sapienza” il portale Infostud, quello in cui si immettono i dati per il calcolo della fascia, non permette correzioni in caso di errore nel digitare. Così, se invece di 6000 si scrive 600, non si può più modificare.

Resta però il dubbio di fondo. Migliaia di studenti. Troppi per pensare che abbiano tutti sbagliato in buona fede.