Uta (Cagliari), focolaio dopo matrimonio. Chiuse le scuole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 15:12 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 15:12
Milano, maestro di una scuola elementare sbatteva gli alunni all'armadio. Sospeso per 4 mesi

Milano, maestro elementare sbatteva gli alunni all’armadio. Sospeso per 4 mesi (Foto d’archivio Ansa)

A Uta, paese alle porte di Cagliari, si stanno effettuando controlli e tracciamenti dopo i contagi avvenuti a una festa di matrimonio. Nel frattempo si sono chiuse le scuole.

Aumentano i casi di coronavirus tra i partecipanti al matrimonio celebrato a Uta, in provincia di Cagliari, pochi giorni fa.

Contagi, in totale 30, che hanno costretto il sindaco del paesino a prendere importanti decisioni.

“Non vogliamo fare terrorismo dopo la celebrazione di un matrimonio. In questo caso erano sono state adottate tutte le misure di sicurezza: controllo della temperatura, mascherina e distanziamento. Appena sono venuto a conoscenza dei fatti, ho provveduto ad avvertire l’Ats. A me è andata bene, ma l’imponderabile è sempre dietro l’angolo, bisogna sempre rispettare le norme per prevenire il contagio” ha detto il primo cittadino Giacomo Porcu.

Troppi positivi, chiuse le scuole

“Le scuole secondarie del plesso Regina Margherita saranno chiuse. Quanto sopra è frutto della puntale e costante analisi dell’evoluzione della catena di contagio. Sono ore (e giornate) di frenetico lavoro – spiega il sindaco – e impegno in stretta collaborazione tra Amministrazione Comunale, Scuola e tutte le Istituzioni competenti”. 

“Purtroppo l’emergenza in atto spesso non consente a chi deve valutare e decidere in breve tempo e nel modo migliore possibile (io, la Dirigente, i Responsabili Comunali, etc etc) di rispondere alle numerose e pur comprensibili richieste di chiarimenti che ci fate pervenire nei vari canali di contatto. Mi scuso – conclude il sindaco di Uta – Vi ringrazio per la Vostra comprensione e spero apprezziate ogni sforzo e azione posta in essere sempre e solo per la massima tutela della Comunità e, soprattutto, dei nostri figli. Per noi e per gli uffici comunali che RINGRAZIO per l’indispensabile supporto e grande spirito di servizio, la serata è ancora lunga”. (fonte L’UNIONE SARDA)