Vaccini, cesarei, assistenza: Regioni migliori e peggiori

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 19:40 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2015 19:40
Vaccini, cesarei, assistenza: Regioni migliori e peggiori

Vaccini, cesarei, assistenza: Regioni migliori e peggiori

ROMA – Toscana, Emilia Romagna, Piemonte: è la classifica delle prime tre Regioni, sulle 16 monitorate, nel rapporto sui ‘Lea’ sui livelli essenziali di assistenza, pubblicato sul sito del Ministero della salute.

La classifica è stilata dando un punteggio a ciascuno dei 31 indicatori. Tra questi la percentuale di parti cesarei (visto che in Italia se ne fanno ancora troppi), le vaccinazioni (al contrario: troppo poche), l’assistenza domiciliare agli anziani , le liste d’attesa. Escluse dal monitoraggio le regioni a Statuto speciale.

Analizzando gli allegati delle 9 Regioni completamente adempienti ai requisiti che vedono essere rispettati su tutto il territorio nazionale, la Toscana è prima (per il secondo anno consecutivo) con 214 punti su 225; seconda l’Emilia Romagna (204), terzo il Piemonte (201), quarta Marche (191), quinto il Veneto (190), seste a pari merito Lombardia e Liguria (187), poi Umbria (179) e Sicilia (165).

Nel gruppo successivo, quello delle regioni che sostanzialmente debbono migliorare i loro risultati, ma che risultano adempienti, c’è l’Abruzzo con un punteggio di 152, pari merito con il Lazio, seguita dalla Basilicata  (146), Molise (140), Calabria e Campania (136), Puglia (134).  Le 5 regioni e province non monitorate sono quelle a statuto speciale ma presto il comitato ministeriale per i Lea renderà noti i risultati di efficacia di queste ultime.

Per il secondo anno consecutivo quindi, la Toscana è prima tra le Regioni nella classifica. “Sono contento che la Toscana sia arrivata prima per il secondo anno consecutivo – dice il presidente Enrico Rossi – Per questo ringrazio di cuore tutti gli operatori della sanità: infermieri, medici, tecnici, e tutti coloro che lavorano con impegno e dedizione nel grande servizio sanitario della Regione Toscana. Dobbiamo fare ancora meglio, e per questo attuare in tempi rapidi la riforma che abbiamo prospettato”. “Il punteggio Lea, che anche quest’anno vede la Toscana prima nella classifica delle Regioni – è il commento di Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute – è la conferma di quanto sappiamo: pur con tutti i limiti e le difficoltà, il nostro è un sistema che garantisce la migliore risposta ai bisogni delle persone. La classifica Lea del Ministero della salute certifica l’alto livello di qualità dei nostri servizi. Voglio ricordare che, al di là di questo primato, la Toscana destina oltre 100 milioni di euro a servizi extra Lea, per offrire prestazioni ancor più di qualità e rispondere a bisogni a cui le altre Regioni non rispondono”.