Vaccini, medico Claudio Puoti a Taverna e Barillari: “Mia nipote immunodepressa, mi dicano cosa fare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 agosto 2018 1:41 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2018 2:11

Vaccini, medico Claudio Puoti a Taverna e Barillari: “Mia nipote immunodepressa, mi dicano cosa fare”

ROMA – Una nipotina immunodepressa, un ex primario di medicina interna e un appello al ministro della sanità Giulia Grillo, ma soprattutto alla vicepresidente del Senato Paola Taverna e al consigliere regionale del Lazio Davide Barillari dopo le loro deliranti affermazioni sui vaccini. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “Mi dicano cosa fare”, chiede il medico per professione, ma nonno di una bimba di 6 anni che a settembre rientrerà a scuola dopo aver affrontato un raro cancro e rischia di contrarre malattie e infezioni. “Il decreto Lorenzin funzionava, l’obbligo serve a educare”, ricorda Claudio Puoti ai politici M5s che non sembrano rendersi conto della gravità delle loro affermazioni.

Gabriele Bonincontro sul quotidiano Repubblica accoglie e rilancia lo sfogo di questo nonno. Un nonno che ama la nipotina, ma che è stato primario di medicina interna ed è attualmente responsabile del centro di epatologia istituto Ini di Grottaferrara, nonché consulente di epatologia dell’ospedale Regina Elena di Roma. Un nonno che si è sfogato su Facebook, in un lungo post che riportiamo:

“Gent.ma On. Sen. Paola Taverna, Preg.mo sig. Consigliere Reg. Lazio Davide Barillari, mi rivolgo a Voi, tra i massimi esperti di immunologia, infettivologia e microbiologia per chiedere alla Vostra preclara competenza un parere scientifico e clinico, dato che io – benché medico internista ed infettivologo con 40 anni di esperienza clinica e di ricerca alle spalle, 15 anni come Primario Medico di Ruolo, tre specializzazioni, due idoneità nazionali a Primario, docente universitario – non sono in grado di assumere una decisione.

Ho una nipotina di appena sei anni (6 anni!) operata tre mesi fa per una rarissima forma di cancro ovarico ed attualmente in chemioterapia. Ha ovviamente la conta dei neutrofili bassissima (data la Vostra specifica e profonda cultura in materia ritengo pleonastico spiegarVi cosa sono i neutrofili e come ci difendono dalle infezioni), ma il problema è che fra meno di un mese dovrebbe rientrare a scuola.

Secondo i ridicoli e squallidi dogmi dell’OMS, dell’ISS, della FIMMG, della FNOMCeO, di tutta la comunità scientifica internazionale e via dicendo (peraltro sicuramente al soldo delle multinazionali come Lei, Cons. Barillari, ci ha ben chiarito di recente) ed ai quali io ho scioccamente ed acriticamente creduto per 40 anni, la bimba va considerata un soggetto immunodepresso.

E ora cosa si fa, Gent.ma Sen. Taverna e Preg.mo Cons. Barillari? Non la mandiamo a scuola, negandole l’obbligo scolastico ? o la mettiamo in una classe di bimbi vaccinati, isolandola in una condizione “similabile” (pensi Sen. Taverna, ho sempre creduto che si dicesse “assimilabile”) ad un ghetto? e chi mi garantisce che le autocertificazioni siano attendibili? In Italia? ma che, “davero”? Oppure la mando dai “cuggini” con morbillo in atto, così si immunizza prima, secondo le indicazioni scientifiche della Sen. Taverna? non pensa che durerebbe meno di un gatto in tangenziale?

Attendo con ansia il Vostro consiglio che sarà sicuramente illuminato, dato che come ci ha illuminato Barillari la politica viene prima della scienza, la quale è asservita al grande capitale mondiale; però mi raccomando la celerità del vostro parere, perché tra poco la bimba dovrà rientrare a scuola. Però avrei ancora una curiosità: Cons. Barillari, se le Sue posizioni sono davvero così lucide e cristalline, come mai il suo stesso movimento l’ha “cazziata” (come si dice a Roma)?

P.S: ciò che mi stupisce di più è la Ministra Grillo, che essendo mia collega forse dovrebbe ricordare di essere prima un medico e poi un politico”.