Vaccini, presidi avvisati: “Da oggi bimbi non in regola non entrano a scuola”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2018 6:41 | Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2018 21:06
Vaccini, presidi avvisati: "Da oggi bimbi non in regola non entrano a scuola"

Vaccini, presidi avvisati: “Da oggi bimbi non in regola non entrano a scuola”

ROMA – Brutte sorprese all’ingresso di asili nidi e scuole materne. Oggi, lunedì 12 marzo, molti genitori ancora sprovvisti della certificazione di avvenuta vaccinazione o ancora non forniti della prenotazione in una Asl, rischiano di veder negare l’entrata dei propri piccoli a scuola. Lo ha precisato il presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, dopo la circolare Miur-Salute che ha fissato a sabato 10 marzo, il termine ultimo per la presentazione dei documenti.

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Da oggi, chiarisce l’Istituto Superiore di Sanità, si avvia il meccanismo messo a punto dalla circolare congiunta dei ministeri della Salute e dell’Istruzione che impone ai dirigenti scolastici l’obbligo di inviare, entro il 20 marzo, una comunicazione scritta alle famiglie dei bambini non ancora in regola con le vaccinazioni, invitandole a provvedere.

L’operatività dei presidi, spiega Giannelli, “è dettata dalla legge, ma questa situazione per noi è lacerante e peraltro, come avevamo ampiamente denunciato, ci fa lavorare in una situazione di grande incertezza”. Anche perché, aggiunge, “noi non siamo i gendarmi della burocrazia”.

In ogni caso, a suo giudizio, la situazione non si presta a dubbi o a interpretazioni di sorta: “I bimbi delle scuole materne o dei nidi non in possesso della documentazione che comprovi l’avvenuta vaccinazione o la prenotazione per adempiere all’obbligo non entrano a scuola”. I presidi, se decidessero altrimenti, “potrebbero incorrere nel reato di omissione di atti di ufficio”.

Tuttavia “è evidente che dopo la promulgazione, mesi fa, della legge sull’obbligo vaccinale si poteva fare di più e meglio. In più c’è da chiedersi perché in molti territori non sia stato attivato un sistema informativo. La legge risponde a un principio di civiltà perché gli indici di mortalità su alcune patologie erano diventati preoccupanti. Ora però c’è una situazione di confusione e incertezza e questo è inaccettabile. Su certe questioni – conclude il dirigente dell’Anp – i ritardi non sono possibili”.

D’altro canto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, sottolinea l’improrogabilità del termine del 10 marzo per la presentazione della documentazione richiesta: da oggi, dunque, i presidi che hanno già le informazioni relative ai bambini non in regola con le vaccinazioni potranno convocare le famiglie o trasmettere loro una comunicazione scritta.

Nello specifico, i bambini di asili nido e scuole materne che non sono stati vaccinati e che non sono in lista d’attesa per esserlo non potranno entrare finché la loro situazione non sarà regolarizzata. I tempi in cui questo accadrà sono variabili. Ad esempio, si prevede che possano essere più rapidi nelle Regioni che hanno adottato l’anagrafe vaccinale: in questo caso le scuole ricevono direttamente dalle Asl la situazione relativa a quanti sono in regola con le vaccinazioni. Dove l’anagrafe vaccinale ancora non c’è è invece la scuola a dover raccogliere la documentazione dalle famiglie e questo potrebbe richiedere tempi più lunghi.