Vaccino ai guariti Covid: per il Cts non serve subito. Per Bassetti, sì: un’incognita quanto duri l’immunità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2020 16:11 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2020 16:14
Vaccino ai guariti s' o no?

Vaccino ai guariti: per il Cts non serve (Ansa)

Vaccino anche ai guariti? Per il Cts non c’è alcuna fretta, si può aspettare. “Chi ha già avuto il Covid non deve fare subito il vaccino perché ha degli anticorpi naturali”.

Il professor Bassetti, virologo anche lui, ci ha messo poco a contraddire i consiglieri del Governo. Non ne sappiamo nulla, sostiene, di quanto duri l’immunità indotta dal vaccino o dagli anticorpi: vanno vaccinati tutti, chi ha già sviluppato anticorpi compreso.

Vaccino ai guariti e a quelli che hanno sviluppato anticorpi sì o no?

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, infettivologo del Comitato tecnico scientifico, spiega invece che semmai si dovrà controllare il livello di anticorpi.

E quando questi dovessero scendere, solo allora, si può considerare una vaccinazione. 

Vaccino ai guariti, Bassetti: “Sì, a tutti”

“Per quanto riguarda il vaccino anti covid bisognerebbe vaccinare sia chi non ha mai fatto l’infezione da SarsCoV-2 che chi l’ha già fatta”. Lo sostiene l’infettivologo genovese Matteo Bassetti oggi pomeriggio via Facebook.

Secondo il professore bisognerebbe vaccinare “anche chi ha già gli anticorpi anche perché non si sa per quanto tempo durino”.

Una replica quella di Bassetti che sembra contraddire le parole di Giuseppe Ippolito.

Vaccino inglese, il consulente di Johnson: “Quanto dura immunità incognita”

Si esulta legittimamente in Gran Bretagna per la notizia del primo vaccino sicuro la cui somministrazione si attende a ore. Ma anche il consulente scientifico di Boris Johnson, il professor Jonathan Van-Tam, predica prudenza con gli entusiasmi sulla durata dell’immunità.

Si è detto convinto che i vaccini siano destinati ad avere “un grande impatto” contro la pandemia. Ma avvertendo che il Covid è un’infezione ancora relativamente poco conosciuta e restando cauto sul periodo d’immunità che le vaccinazioni potranno garantire.

E limitandosi a dirsi fiducioso al momento su una durata di “diversi mesi” pur senza escludere che possa protrarsi “più a lungo”.

Secondo Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e membro del comitato tecnico scientifico (Cts), “solo l’osservazione ci darà una risposta solida, compiuta e definitiva”.

Locatelli (Cts): “Entro autunno 2021 completata vaccinazione”

Sempre Locatelli, ospite ad Agorà, ha detto in tv che entro autunno prossimo avremo completato la più grande campagna di vaccinazione di massa della storia italiana.

“Il 29 dicembre e e 12 gennaio l’Ema si pronuncerà sulla documentazione fornita da Pfizer e Moderna sui vaccini anti Covid. Questo dovrebbe consentire di avere 3,4 milioni di dosi per vaccinare 1,7 milioni di persone.

Nella seconda metà di gennaio è previsto l’inizio delle vaccinazioni, poi le dosi disponibili aumenteranno e, entro fine estate o inizio autunno, dovremmo aver completato la somministrazione della più grande campagna di vaccinazione di massa che abbia mai avuto corso nel Paese». (fonti Ansa, Repubblica, La7)