Vaie, arriva in Piemonte il tarlo del fusto: l’insetto killer delle foreste

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 13:39 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 13:47
Vaie, arriva in Piemonte il tarlo del fusto: l'insetto killer delle foreste

Vaie, arriva in Piemonte il tarlo del fusto: l’insetto killer delle foreste

TORINO – E’ arrivato in provincia di Torino il “tarlo del fusto”, l’insetto killer delle foreste. Il primo caso è stato registrato a Vaie.

Anoplophora glabripennis: questo il nome scientifico [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] del “tarlo del fusto, l’insetto killer delle foreste, un insetto nero con piccole macchie bianche sul dorso e molto simile a uno scarafaggio.

L’insetto è  pericoloso per gli alberi ma innocuo per l’uomo e gli animali domestici. Divora e si nutre di aceri, olmi, senza disdegnare betulle, tigli, pioppi, ciliegi, salici, prunus e altre ancora.

“Visto che ne abbiamo scoperto la presenza in tempo, e il focolaio è ancora abbastanza ristretto –  spiegano Pier Mauro Giachino e Paola Gotta, direttore e responsabile sul campo dei trattamenti in corso a Vaie – siamo fiduciosi di debellare questo insetto prima che si allarghi al resto della Val di Susa. Ma è molto importante agire presto e bene, seguendo le direttive di ministero dell’Agricoltura e Unione europea, che prevedono il taglio delle piante infette o potenziali ospiti del tarlo nel prossimo autunno, incenerendo poi tutto il legname”.

Gli altri focolai  scoperti negli anni scorsi in Lombardia, Veneto e Marche – dice il sindaco Enzo Merini – avevano tutti origini indipendenti. Quindi si pensa che anche qui l’insetto sia arrivato da Cina o Giappone, quasi certamente all’interno di pedane o altri legnami da imballaggio”.

“Purtroppo – sottolinea Merini – per evitarne la diffusione si dovranno abbattere diverse piante. Ed è anche essenziale che i cittadini collaborino, segnalando eventuali presenze dell’insetto e attenendosi alle indicazioni degli esperti”.

“Ora in tutta la zona rossa di Vaie è proibita la potatura, la piantumazione o il taglio di piante sia in aree pubbliche che nei giardini privati – aggiunge il sindaco -. Ogni operazione del genere dovrà avvenire sotto supervisione degli esperti della Regione che ci seguono con grande impegno e continuità in questa emergenza che richiederà monitoraggi sul territorio per almeno quattro anni”.