Valanghe: ancora incidenti, un morto e due feriti gravi

Pubblicato il 21 Febbraio 2010 15:11 | Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2010 20:22

Nuova giornata nera sulle montagne dopo quella di sabato. Il bilancio è di un morto e due feriti gravi.

Alto Adige. Uno sciatore polacco è morto all’ospedale di Trento dove era stato ricoverato per ipotermia dopo essere stato travolto da una valanga. L’episodio è avvenuto in Alto Adige nella zona di Sesto Pusteria (la stessa dove già ieri era morto un altro uomo). Lo sciatore, 25 anni, stava facendo un’escursione con due amiche che sono riuscite a sfuggire al fronte della valanga che ha centrato l’uomo.

Bormio 3000. Nella zona di Bormio 3000, in provincia di Sondrio, due escursionisti sono stati travolti da una valanga: incolume uno dei due mentre l’altro è rimasto ferito, riportando un politrauma.

Monte Olano. A distanza di due ore da quella a Bormio 3000, un’altra valanga ha travolto due persone nella zona di Monte Olano in media Valtellina. Uno dei due è riuscito a uscire incolume, mentre l’altro, estratto dalla neve dopo qualche tempo dai volontari del soccorso alpino e dai militari della Gdf di Bormio, è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Bergamo, per diversi traumi e per un serio stato di ipotermia.

Solo ieri, lo stesso escursionista era stato fermato dai militari del Soccorso alpino e multato mentre praticava sci fuori pista.

Foppolo. Nel primo mattino, intanto, un’altra valanga si era staccata nella zona di Foppolo, in provincia di Bergamo, con una persona coinvolta che è stata recuperata incolume.

Valle d’Aosta. E intanto è stato recuperato questa mattina dal Soccorso alpino valdostano il corpo di Miroslav Mantinec, di 44 anni, di Praga (Repubblica Ceca), morto ieri nella Valtournenche dopo essere stato travolto da una piccola valanga, alle pendici del monte Roisetta. La vittima stava facendo eliski e con lui c’erano altri sciatori. Poco sotto la vetta, a circa 3.000 metri di quota, ha tagliato una ‘placca che si è staccata e lo ha trascinato a valle. E’ stato immediatamente soccorso ed estratto dalla neve, ma i tentativi di rianimarlo sono risultati vani. A causa del forte vento in quota, l’elicottero non era riuscito ieri a recuperare la salma.

Resta alto il rischio valanghe in tutto l’arco alpino e sugli Appennini. Il livello di allerta, avverte la Forestale, è di grado marcato (livello 3), in seguito all’aumento delle temperature massime e minime e alle precipitazioni delle ultime 24-48 ore. Localmente, il rischio valanghe sale da marcato a forte (grado 4) in Trentino.