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Valeggio sul Mincio, donna a pezzi tra gli ulivi. Testimone: “Sembrava un manichino”

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Valeggio sul Mincio, donna a pezzi tra gli ulivi. Testimone: “Sembrava un manichino”

VERONA – “Sembrava un manichino”. Così descrive la scena l’allevatore che ha scoperto il cadavere della donna fatta a pezzi e abbandonata tra gli ulivi di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, il 30 dicembre. La vittima non ha ancora un nome, ma stando ai primi esami sul corpo si tratterebbe di una donna tra i 30 e i 40 anni.

Davide Orsato sul Corriere della Sera scrive che il corpo trovato a Valeggio sul Mincio sarebbe stato fatto a pezzi con una sega elettrica o a motore. I pezzi poi sono stati abbandonati nel terreno tra gli ulivi, senza nemmeno essere riposti in una valigia o in un sacco nero:

“La scoperta, agghiacciante, l’ha fatta un allevatore di passaggio, sabato attorno alle 18, mentre si recava in una zona di sua proprietà. Aveva notato qualcosa di strano tra gli ulivi, a ridosso di un appezzamento in località Gardoni, nel territorio comunale di Valeggio sul Mincio. Avvicinandosi ha scoperto che quel «qualcosa» erano gambe, braccia e altre parti di un corpo umano. Una decina di pezzi in tutto. Non aveva nemmeno la forza di parlare quando ha fatto una chiamata ai carabinieri”.

Le indagini proseguono e al momento gli investigatori ritengono che il cadavere sia stato portato tra gli ulivi non più di 48 ore prima di essere ritrovato:

“Una deduzione a cui i militari sono giunti dopo aver osservato che il corpo non presentava ancora segni evidenti di decomposizione. Il corpo, secondo fonti dei carabinieri, sarebbe stato ricostruito completamente. Non sono sparite parti mutilate. La carnagione della ragazza è chiara, ma questo, assieme il dato apparente dell’età sembra al momento l’unico indizio a disposizione degli investigatori. In zona non risultano, di recente, denunce di persone scomparse che possano corrispondere alla donna ritrovata.

Un motivo in più per non escludere l’ipotesi che il cadavere possa essere stato portato anche da lontano. Altri resti umani, in questo caso delle ossa sono state ritrovate a Villafranca lo scorso primo novembre. Si attende ancora la loro identificazione. I militari stanno cercando eventuali elementi fra cui impronte di scarpe o di pneumatici”.

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