Valentina Pizzale, sceneggiatrice, arrestata per stalking al capo di gabinetto di Di Maio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Ottobre 2019 8:56 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2019 6:31
Valentina Pizzale, sceneggiatrice Rai, arrestata per stalking al capo di gabinetto di Di Maio Francesco Sequi

Valentina Pizzale in una foto presa dal suo profilo Facebook

ROMA – Valentina Pizzale (sceneggiatrice) è stata arrestata con l’accusa di stalking nei confronti di Francesco Sequi, ambasciatore e ora nuovo capo di gabinetto del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Della vicenda parlano tutti i principali quotidiani, a partire da Repubblica e Corriere della Sera. Sequi, raccontano le cronache, ha denunciato la donna, con la quale avrebbe avuto una breve relazione nel 2017, perché proprio alla fine di quella storia lei avrebbe cominciato a perseguitarlo a botte di telefonate e messaggi.

Stando ai racconti delle cronache giudiziarie, che si basano sull’accusa di Sequi, all’inizio lei avrebbe cercato di tornare con lui e non si sarebbe rassegnata alla fine della loro storia. Poi, racconta Fulvio Fiano sul Corriere della Sera, quando ha capito che Sequi invece non ne avrebbe voluto sapere di riallacciare, i suoi messaggi sarebbero diventati minacciosi. Almeno questo è scritto nell’accusa presentata alla Procura di Roma. In passato l’autrice ha partecipato alla sceneggiatura del film “Diario di un maniaco per bene”, uscito nel 2013, e quella della fiction di Canale5 “Le tre Rose di Eva”.

Il racconto di Francesco Salvatore su Repubblica: Sequi nel 2017 aveva avuto una breve relazione con lei. E già allora, dopo la rottura, era dovuto ricorrere all’autorità giudiziaria per tenere alla larga quella donna che lo tormentava. La prima volta l’aveva denunciata perché si ostinava a contattarlo a qualsiasi ora, cercando di intimorirlo con pretestuose montature e minacciando di mettere in piazza i fatti suoi. Una minaccia per un uomo con incarichi importanti come lui. Il bombardamento era iniziato per cercare di farlo desistere dalla sua intenzione di troncare.

Lei non voleva che la loro storia finisse. Ma, di fronte alla fermezza di Sequi nel tenerla alla larga, i messaggi erano cambiati radicalmente, diventati sempre più minatori. Più frequenti, quasi incessanti. In un’escalation che sembrava non conoscere un picco. La procura, così, aveva proceduto agli approfondimenti del caso, tanto che le indagini erano arrivate alla conclusione e Pizzale, a breve, si sarebbe dovuta sedere davanti al giudice dell’udienza preliminare.

Valentina Pizzale: “Non volevo che la nostra relazione finisse così”.

“La nostra è stata una lunga storia. Io non ho perseguitato nessuno, solo non volevo che la nostra relazione finisse così”. Così ha detto Valentina Pizzale nei giorni scorsi nel corso dell’interrogatorio davanti al gip di Roma, Valentina Pizzale. Nei confronti della Pizzale, l’aggiunto Maria Monteleone e il pm Daniela Cento, avevano già chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza davanti al gup è fissata per il prossimo 16 ottobre.

Rai: “Pizzale non ha un rapporto stabile con l’azienda”.

“Valentina Pizzale non è titolare di un rapporto di lavoro stabile con l‘azienda”. E’ quanto precisa la Rai in una nota, riferendosi all’autrice arrestata per stalking. “In passato – sottolinea la Rai – ha svolto collaborazioni saltuarie e limitate al ruolo di claquer e non di sceneggiatrice. Dal gennaio 2019 non ha più alcun tipo di collaborazione con Rai”.

L’avvocato: “Pizzale non ha commesso il reato che le viene contestato”.

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’avvocato Daniele Ingarrica, per conto della Pizzale:

“La Sig.ra Pizzale non ha commesso il reato di atti persecutori che le viene contestato. I fatti sono profondamente differenti da quelli che sono stati raccontati dall’ex ambasciatore Sequi (oggi capo di gabinetto del Ministero degli Esteri) e verrà provata la sua innocenza in corso di causa.

Sono state depositate in tribunale numerose pagine contenenti messaggi e telefonate fatte dal dott. Sequi alla Sig.ra Pizzale che dimostrano come l’ambasciatore non sia mai stato una vittima di Stalking.

La denuncia è di settembre 2018 e il Dott. Sequi sostiene che i fatti criminosi siano cominciati da luglio 2017. In realtà (come provato documentalmente), i contatti tra il Dott. Sequi e la Sig.ra Pizzale sono continuati in modo normale fino alla data in cui quest’ultima ha avuto contezza di essere stata denunciata da lui (aprile/maggio 2019). Da quella data lei non ha più voluto aver alcun contatto con lui.

La Sig.ra Pizzale, sulla base della documentazione già depositata, non ha commesso alcun atto persecutorio nei confronti del Dott. Sequi.

Inoltre si vuole precisare che la Sig.ra Pizzale non è alle dipendenze né della Rai né di altra società televisiva. Lei ha collaborato e collabora con lo sceneggiatore Luca Biglione che a sua volta ha collaborato e collabora con numerose produzioni televisive”. 

(Fonti Corriere della Sera, Repubblica e Agi).