Valeria Solesin, una candela per ricordarla (anche social)

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2015 13:47 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2015 13:47
Valeria Solesin, una candela per ricordarla (anche social)

Valeria Solesin, una candela per ricordarla (anche social)

PARIGI – #UnacandelaperValeria è l’iniziativa spontanea nata su Facebook per omaggiare la memoria di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana morta negli attentati a Parigi. L’appuntamento è per questa sera, mercoledì 18 novembre, in piazza San Marco a Venezia. Dalle 19 alle 21 si terrà una manifestazione silenziosa: l’idea è di provare a disegnare con corpi e candele accese un simbolo di pace. Le candele non verranno distribuite: chi vuole partecipare dovrà portare con sé un lumino basso con fondo metallico per non sporcare la pavimentazione della piazza. portare con sé dei lumini bassi con fondo metallico per non sporcare la pavimentazione della piazza. Il quotidiano il Gazzettino invita però anche il resto d’Italia a partecipare: chi non potrà essere presente può accendere una candela sulla propria finestra e postare una foto sulla pagina Facebook del giornale in un post a lei dedicato.

L’abbraccio collettivo alla famiglia Solesin è stato promosso anche dall’amministrazione comunale, su proposta di alcuni amici di Valeria. La famiglia, intanto giunta a Parigi per recuperare il corpo della giovane, fa sapere di non aver preso parte all’organizzazione. Nel tardo pomeriggio di ieri i genitori di Valeria, papà Alberto e mamma Luciana, sono giunti all’istituto medico-legale di Parigi. Nel massimo riserbo, senza rilasciare dichiarazioni e accompagnati dalle autorità diplomatiche e consolari italiane a Parigi, hanno fatto il loro ingresso nell’istituto per avviare le procedure di riconoscimento della salma. Poi, dopo oltre un’ora, si sono allontanati nell’oscurità e sotto la pioggia, scortati dalla polizia, con i giornalisti tenuti a distanza.

La procedura per il riconoscimento di vittime di eventi catastrofici, aggressione o terrorismo è particolarmente delicata e complicata. Le regole cambiano da paese a paese. Prima del via libera al trasporto della salma a Venezia, dovranno essere espletate una lunga serie di formalità che purtroppo rendono ancora più doloroso il compito dei familiari. Le procedure vengono gestite, in Francia, dall’Univc, Unità nazionale di identificazione delle vittime di catastrofi, ma in ogni Paese c’è un organismo che fa riferimento a regole proprie. Per questo la previsione di qualche giorno di tempo affinché la salma della giovane ricercatrice possa far ritorno in patria per il funerale sembra confermata.

Anche Parigi ricorderà Valeria, con una cerimonia alla Sorbona, alle 16, alla quale dovrebbero partecipare i suoi familiari.