Valsesia, cinghiali radioattivi. Balduzzi: “Cesio in 27”. E chiama i Nas

Pubblicato il 7 marzo 2013 19:30 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 18:25
Valsesia, chinghiali radioattivi. Balduzzi: "Cesio in 27". E chiama i Nas

Valsesia, chinghiali radioattivi. Balduzzi: “Cesio in 27”. E chiama i Nas

VERCELLI  – Cinghiali radioattivi in Valsesia, in provincia di Vercelli. Nella lingua e nel diaframma di 27 animali della zona sono stati trovati livelli di cesio 137 oltre la soglia prevista dal regolamenti in caso di incidente nucleare. I campioni analizzati appartenevano a capi abbattuti quest’anno e nel 2012. Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha attivato i Carabinieri del Nas e del Noe, cioè del Nucleo antisofisticazioni e del Nucleo operativo ecologico.

Il cesio 137 è un isotopo radioattivo rilasciato, tra l’altro, nel 1986 dalla centrale di Chernobyl. Il Ministro Balduzzi ha immediatamente attivato il Comando dei Carabinieri del Nas e del Noe e fissato una prima riunione urgente per l’8 marzo.

I campioni erano stati prelevati per essere sottoposti ad una indagine sulla trichinellosi, una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente suini e cinghiali. Successivamente gli stessi campioni sono stati sottoposti a un test di screening per la ricerca del radionuclide cesio 137, così come previsti da una Raccomandazione della Commissione Europea.

I risultati hanno evidenziato la presenza di un numero consistente di campioni con livelli di cesio 137 superiori a 600 Bq/Kg (Becquerel per Kilo, unità di misura per il cesio 137). I valori dei campioni oscillano in un range tra 0 e 5621 Bq/Kg e 27 campioni presentano valori al di sopra dei 600 Bq/kg.

Ad oggi dei 27 con valore superiore alla soglia ne sono stati inviati 10 al centro di Referenza Nazionale per la Ricerca della Radioattività nel Settore Zootecnico Veterinario dell’IZS di Puglia e Basilicata; 9 sono stati confermati, con la metodica accreditata, con valori superiori ai 600 Bq/Kg. Il decimo campione ha un valore attorno ai 500 Bq/Kg. E’ programmato l’invio dei 17 rimanenti campioni positivi allo screening al Centro di Referenza nazionale di Foggia.