Vanessa Zanni, 20 anni, uccide il padre Matteo con una coltellata al cuore. Era ossessionata dal Santo Graal

Pubblicato il 7 giugno 2009 17:09 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2009 17:09

Una ragazza di 20 anni, Vanessa Zanni, ha ucciso il padre, Matteo, di 49, con una coltellata al cuore. Non si conoscono le cause del delitto, perché erano soli e quando è arrivata la polizia Vanessa ha pronunciato frasi senza senso. Avrebbe anche detto: “Avevo da qualche giorno pensieri strani e non mi sentivo bene” e “da ieri ero ossessionata dal Santo Graal”.

Era il tardo pomeriggio. Matteo Zanni, vetraio e specialista nel montaggio di infissi, colpito al cuore dalla figlia, è uscito sul pianerottolo in una disperata ricerca di aiuto ma si è accasciato privo di vita, sanguinante, appena fuori dalla porta di ingresso di casa chiedendo soccorso ad una vicina, che ha avvisato la polizia.

Con Zanni, oltre a Vanessa, vivevano un figlio di 11 anni e la moglie Gabriella, che al momento dell’omicidio era al lavoro, mentre il bambino stava giocando in strada a pallone con alcuni amici. Quando la moglie è arrivata, ha trovato il portone di casa invaso da poliziotti, carabinieri e residenti, ha chiesto notizie a una vicina, e quando ha saputo  è scoppiata in lacrime.

Dice un vicino: “Zanni era una persona splendida, sempre disponibile. Ci incontravamo spesso quando portavamo a passeggio il cane. Nessuno qui nella strada riesce a crederci”.

La strada è via Andersen, nella zona del Quartyaccio, nelle borgate romane.Una zona sfortunata: quello di Zanni è il quinto omicidio in sette giorni.  Il 22 gennaio scorso, in via Anmdersen, una donna venne stuprata alla fermata dell’autobus.

Sul muro del palazzo di via Andersen si legge ancora, seppure sbiadita, una scritta vergata con vernice spray rossa «Ankio Vane ti adorò, forse un messaggio di uno spasimante rivolto proprio alla ragazza. Della firma, semicancellata, si legge solo l’iniziale G.