Varallo, Peppone e Don Camillo: prosindaco e parroco litigano su polli e povertà

Pubblicato il 3 ottobre 2012 12:10 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 12:11

VERCELLI – Il prosindaco e il parroco. I polli e la crisi. Peppone e Don Camillo nella provincia di Vercelli. Succede che a Varallo il prosindaco, leghista, abbia deciso di regalare galletti e galline ai suoi concittadini. “Contro la crisi”, dice lui, perché forniscono uova tutti i giorni e perché, mangiando gli scarti, fanno sì che la famiglia che li ospita produca meno rifiuti umidi. Galline e galletti anti-crisi e pure ecologici. Succede anche che la gente a Varallo faccia la fila per avere questi animali, forniti gratuitamente dal prosindaco Gianluca Buonanno. Ma al parroco del paese l’iniziativa non va giù: “Combattere la povertà è cosa diversa dal regalare due polli, Buonanno voleva solo far parlare di sé”, ha detto don Collarini.

Una gran pubblicità alla campagna “adotta un pollo” la stanno facendo anche questi Peppone e Don Camillo piemontesi. Buonanno ha risposto stizzito al sacerdote: “Lo so benissimo, ma taccia perché è il parroco meno amato dal Dopoguerra”. E subito dopo ribatte prontamente il sacerdote: “Non puoi dare giudizi di quel tipo visto che lui in chiesa non viene quasi mai”. Non ha tutti i torti il parroco, cosa se ne faranno gli abitanti di Varallo di due polli a testa? Combatteranno la crisi con un uovo al giorno, o magari tirando il collo a Natale all’ignaro pennuto? Eppure vanno a ruba, evidentemente il pollo serve e piace. O semplicemente a pollo donato…