Varese, “wedding planner” marocchini: 12mila euro e diventi italiano

Pubblicato il 16 febbraio 2015 18:21 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2015 20:34
Varese, "wedding planner" marocchini: 12mila euro e diventi italiano

Varese, “wedding planner” marocchini: 12mila euro e diventi italiano

VARESE – Cerimonia in comune, ricevimento, festa, l’appartamento per la coppia. Pensavano proprio a tutto i “wedding planner marocchini” di un’organizzazione che imbastiva matrimoni tra loro connazionali e italiane per garantire la cittadinanza agli stranieri. La rete in Italia era attiva nel traffico di stupefacenti. I carabinieri di Busto Arsizio (Varese) hanno condotto un’indagine che riguarda 94 persone in tutto. A capeggiare l’organizzazione quattro fratelli marocchini.

I matrimoni fittizi (sono 33 i casi accertati dal 2013) costavano agli ‘sposi’, quasi tutti pregiudicati che cercavano di ottenere un regolare permesso di soggiorno per poi trasferirsi in Italia, fino a 12mila euro. In cambio del denaro l’organizzazione si occupava della preparazione dei documenti, della cerimonia nuziale in Italia o in Marocco e anche del banchetto con alcuni finti invitati, per dare una parvenza di regolarità.

Mettevano a disposizione, inoltre, alcuni appartamenti dove la coppia andava a vivere una volta celebrato il matrimonio, per poi separarsi dopo pochi mesi. Le donne italiane, nella maggior parte dei casi tossicodipendenti con grossi problemi economici, venivano pagate dall’organizzazione circa tremila euro in cambio della loro disponibilità a sposarsi con cittadini marocchini. C’è anche una donna italiana che ha fatto sposare la figlia di 23 anni con un marocchino e poi ha contratto a sua volta un matrimonio con un altro nordafricano, tra le persone coinvolte nell’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 23 misure cautelari nei confronti degli appartenenti a un gruppo che si occupava di spaccio di droga e dell’organizzazione di ‘nozze fittizie’ tra italiane e stranieri.

Per ogni matrimonio fittizio, secondo quanto è emerso dalle indagini, il gruppo riusciva a guadagnare fino a cinquemila euro. Oltre alla madre che ha fatto sposare la figlia in cambio di denaro, è emerso anche il caso di un uomo che ha convinto la fidanzata a contrarre un matrimonio con un marocchino. L’operazione dei carabinieri ha portato alla denuncia, in tutto, di 94 persone, nel Varesotto, in provincia di Monza, Milano, Vercelli, Verbania, Torino e Agrigento. Anche le donne che accettavano di contrarre le nozze fittizie, nella maggior parte dei casi, sono state denunciate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono stati sequestrati, inoltre, 5 chilogrammi di hashish e marijuana importati dal Marocco all’Italia attraverso l’aeroporto di Malpensa.