Vasco Rossi: “Vietare la cannabis light è una vergogna. Non è morto mai nessuno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 maggio 2019 20:14 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2019 20:14
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Vasco Rossi: “Vietare la cannabis light è una vergogna. Non è morto mai nessuno”

MILANO – “Vietare la cannabis light è una vergogna. Sapete tutti come la penso, non bisognerebbe inserirla nella lista delle sostanze proibite”. Vasco Rossi commenta così il recente divieto della Cassazione di vendere la cosiddetta “erba legale”, al termine della conferenza stampa di presentazione del suo “Vasco Non Stop Live 2019”, sei concerti allo stadio Meazza di Milano. “Altre sostanze più pesanti sono assolutamente da vietare – ha continuato Vasco, che domani salirà sul palco per la prima data – ma di marijuana non è mai morto nessuno. In ogni caso non sono venuto qui stasera per parlare di droga ma di musica e delle emozioni che vivremo con la musica”. (fonte ANSA)

Cannabis Light, la sentenza della Cassazione

La sentenza della Corte di Cassazione afferma che “la commercializzazione di cannabis sativa L e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge n.242 del 2016 che qualifica come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa” delle varietà per uso a fini medici. Pertanto “integrano reato le condotte di vendita e, in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa L, salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante”. Secondo la Corte, la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti “derivati dalla coltivazione della cannabis”, compresi l’olio, le foglie, le inflorescenze e la resina.