Velletri, studente alla prof: “Ti faccio sciogliere nell’acido”. Il preside: “Succede spesso, macché denunce”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 aprile 2018 12:57 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2018 12:59
Velletri, studente alla prof: "Ti faccio sciogliere nell'acido"

Velletri, studente alla prof: “Ti faccio sciogliere nell’acido”

ROMA  – “Ti faccio sciogliere nell’acido”: ancora un episodio di bullismo nei confronti di un insegnante. Dopo l’Itc Carrara di Lucca, questa volta il teatro dell’aggressione verbale è l‘istituto tecnico di Velletri, alle porte di Roma.

Qui una docente è stata minacciata da uno studente: “Te faccio scioglie in mezzo all’acido, te mando all’ospedale professorè”, le ha detto il ragazzo. E il preside minimizza: “Episodi di questo genere ce ne sono tanti e dappertutto. Non abbiamo sporto denuncia, né sospeso il ragazzo”.

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Una scena che, come nel caso di Lucca, è stata ripresa dai telefonini dei compagni di classe del bullo in questione.

Il caso è avvenuto un anno ma ora, dopo che il video è diventato virale, i carabinieri hanno inviato un’informativa in Procura.

Il video mostra un ragazzo che risponde piccato alla sua insegnante davanti alla minaccia di finire dal preside in seguito all’ennesima nota presa in classe. “Ma chi sei tu per dirmi che devo stare zitto. Ma voi volete proprio finire all’ospedale. Ti faccio squaglià in mezzo all’acido, ti faccio squaglià”, ripete il ragazzo, che resta seduto al suo posto mentre gli amici ridono davanti allo smartphone.

“Mo ti alzo tutto il banco ti alzo, vuoi vede’?”, prosegue lo studente con tono minaccioso. “Non mi provocà professorè che poi la macchina non te la ritrovi. Che fai? Chiami il preside e mi fai boccià? Va bene, perdo un anno”, continua il giovane che poi si alza per affrontare la prof e quando lei esce dalla classe per andare a chiamare il preside prende a calci la porta dell’aula.  

“Il ragazzo è giovane, ha solo 16 anni – ha spiegato nei giorni scorsi il preside Eugenio Dibennardo al Messaggero – Purtroppo di episodi di questo genere ce ne sono tanti e dappertutto, mi meraviglio come a distanza di un anno e mezzo qualcuno abbia potuto renderlo pubblico diffondendo un video e quindi commettendo un reato di diffamazione e quant’altro. Non abbiamo sporto denuncia, né sospeso il ragazzo”, aggiunge.

Secondo quanto racconta il preside, lo studente si sarebbe poi scusato con la professoressa. “Ho provveduto ad una ammonizione grave orale e scritta che ha pesato sul rendimento e ho convocato i genitori i quali, sebbene abbiano minimizzato l’episodio, hanno convenuto che fosse necessaria una misura di monitoraggio e crescita con degli educatori inseriti nelle attività di gruppo – continua il dirigente scolastico – Ne approfitto per fare un appello: è con queste misure che si combatte il bullismo e cyber bullismo, non con le denunce. Infatti, a distanza di un anno e mezzo il ragazzo ha fatto un percorso consapevole e ha raggiunto risultati più che dignitosi”.

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