Velo d’Astico: uccisa e data in pasto ai maiali. Fu il marito 20 anni fa. E anche la prima moglie…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2019 10:50 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2019 10:53
Velo d'Astico: uccisa e data in pasto ai maiali. Fu il marito 20 anni fa. E anche la prima moglie...

Velo d’Astico: uccisa e data in pasto ai maiali. Fu il marito 20 anni fa. E anche la prima moglie…

ROMA – L’unghia di un alluce: è la prova decisiva che a distanza di decenni sta svelando il mistero della scomparsa di due donne da Velo d’Astico in provincia di Vicenza, due mogli svanite nel nulla, prima l’una poi l’altra sposate a un allevatore di maiali, deceduto ma sempre sospettato di averle uccise. 

Un cold case doppio che sta rivelando quello che si annuncia come un doppio omicidio efferato: l’unghia dell’alluce di Virginia Mihai, romena, è stata miracolosamente ritrovata nella vecchia porcilaia di Valerio Sperotto, il marito allevatore: la donna, scomparsa nell’aprile del 1999, è stata data in pasto ai maiali. Il dna dell’unghia corrisponde a quello di un vecchio spazzolino da denti della signora, è il suo, sono riusciti ad estrarne le tracce gli esperti del Labanof, il Laboratorio di antropologia ed odontologia forense dell’Università di Milano. Tecnologie all’avanguardia e pazienza investigativa di anni per ricostruire un probabile doppio delitto. 

Perché anche la prima moglie, Elena Zecchinato è scomparsa nel 1988: per lei è oggi facile intuire la stessa orribile fine della moglie numero due. Al momento la prova regina, per vent’anni rimasta sul fondo della canalina di scolo dei liquami, conferma la presenza di Virginia Mihai nella porcilaia, e non alla stazione dove Sperotto l’avrebbe lasciata dopo un litigio. Ci mise tre giorni a denunciarne la scomparsa. Poi aveva venduto i maiali per maggiore prudenza: ma i maiali mangiano tutto, tranne denti, capelli e unghie. (fonte Corriere della Sera)