Veneto Fronte Skinheads, perquisizioni in 6 città dopo il blitz di Como

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 dicembre 2017 8:56 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2017 8:56
skinheads-como

Il blitz dei militanti di Veneto Fronte Skinheads a Como (foto Ansa)

COMO – Dopo il blitz degli skinkeads nel centro migranti di Como, sono scattate le perquisizioni in 6 città. Le perquisizioni della polizia sono nei confronti di appartenenti alla formazione di estrema destra che nei giorni scorsi ha fatto irruzione in un circolo. Le perquisizioni sono state disposte dalla procura comasca. E arrivano nel giorno successivo al divieto da parte della Questura di Como per la manifestazione di Forza Nuova del 9 dicembre. Gli uomini della polizia hanno perquisito le abitazioni di diversi militanti del Veneto Fronte Skinhead tra Como, Brescia, Genova, Lodi, Mantova e Piacenza. I militanti perquisiti sono indagati dalla procura di Como per violenza privata in concorso. Le perquisizioni sono state effettuate dagli agenti della Digos di Como coordinati dall’antiterrorismo.

I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Digos di Como, Brescia, Genova, Lodi, Mantova e Piacenza, città di residenza degli indagati, con il coordinamento del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-Ucigos. Nei confronti degli attivisti locali il questore di Como ha avviato il procedimento per l’adozione dell’ ‘Avviso Orale’ mentre ai militanti delle altre province è stato notificato il provvedimento del “Foglio di Via Obbligatorio”.

I fatti al centro delle indagini risalgono al 28 novembre quando, nel corso di una riunione a Como organizzata nel Chiostrino di Sant’Eufemia dall’associazione “Como senza frontiere“, un gruppo di estremisti di destra ha fatto irruzione nella sala del convegno e ha letto un comunicato, firmato dal gruppo e intitolato “Como senza frontiere: ipocriti di mestiere”, contro le attività delle organizzazioni impegnate nell’accoglienza dei migranti. Gli investigatori, grazie alle riprese audio-video, hanno individuato – dice una nota della Polizia – “tutti i responsabili dell’azione, noti appartenenti al gruppo di destra, già evidenziatisi per la partecipazione ad iniziative propagandistiche in varie località del territorio nazionale ed, in alcuni casi, per il compimento di illegalità ed azioni violente”. Durante le perquisizioni è stato sequestrato materiale documentale ora all’ esame degli investigatori dell’ antiterrorismo.

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