Venezia città chiusa: dal 2022 servirà la prenotazione per entrarci. Fino a 450 euro di multa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2019 14:40 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2019 14:40
Venezia città chiusa: dal 2022 servirà la prenotazione per entrarci. Fino a 450 euro di multa

Venezia città chiusa: dal 2022 servirà la prenotazione per entrarci. Fino a 450 euro di multa

ROMA – Si vuole consentire di pianificare la visita a Venezia attraverso la prenotazione, “ma non sarà impedito a nessuno l’accesso, che sarà però più complicato per chi non prenota”. Lo ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in risposta a chi gli chiedeva se dal 2022 la prenotazione sarà resa obbligatoria.

“Non siamo interessati a fare cassa – ha spiegato il sindaco – ma ad arrivare al 2022 con una gestione dei flussi turistici di Venezia: una previsione degli arrivi con numeri reali e non inventati”. L’obiettivo del provvedimento, ha aggiunto, “è migliorare la qualità della vita dei cittadini della città antica e delle isole”. Brugnaro ha ripetuto che “fino al 31 dicembre 2019 applicheremo una riduzione completa a tutti a 3 euro. La città è e rimarrà aperta, siamo per un contributo ‘light'”.

Da 100 a 450 euro: è la sanzione prevista dal Comune di Venezia per i turisti che raggiungeranno Venezia senza pagare il contributo di accesso. E’ inoltre ipotizzata una sanzione amministrativa dal 100% al 200% “per l’omessa, incompleta o infedele presentazione da parte del vettore obbligato alla riscossione” e del 30% “per l’omesso, ritardato o parziale versamento del contributo” sempre da parte del vettore.

Sei euro per l’ingresso a Venezia nei giorni ordinari, 8 in quelli da bollino rosso e 10 da bollino nero. E’ quanto prevede la proposta di delibera sul regolamento per l’istituzione e la disciplina del contributo di accesso nel capoluogo lagunare predisposta dalla giunta municipale e presentata dal sindaco Luigi Brugnaro. Fino al 31 dicembre la quota sarà di 3 euro per tutti.

L’amministrazione comunale di Venezia ha previsto 19 tipologie di esenzione, tra cui quella per chi risiede in Veneto, come aveva sollecitato il governatore veneto Luca Zaia. “L’obiettivo – ha spiegato Brugnaro – è di arrivare a gestire i flussi turistici della città, prevedendo gli arrivi, nel 2022”. La delibera è stata predisposta con la consulenza dello studio legale Origoni Grippo Cappelli & Partners.