Venezia, dopo l’acqua alta l’acqua bassa record: canali a secco

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Gennaio 2020 18:43 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2020 18:43
Venezia, dopo l'acqua alta l'acqua bassa record: canali a secco

Venezia con i canali quasi a secco (Ansa)

VENEZIA  –  Dopo una acqua alta eccezionale lo scorso novembre a Venezia arriva la acqua bassa eccezionale, che lascia i canali a secco. Detta anche delle secche della Befana, la bassa marea nei giorni scorsi ha registrato un livello di -50 centimetri sul livello medio mare.

Un fenomeno contrario alla marea record del 12 novembre che ha toccato i 187 centimetri mettendo in ginocchio la città. Se con l’acqua alta diventa molto complicato camminare a piedi per le calli, a meno di dotarsi di stivali di gomma ad altezza coscia, con quella basse ad avere problemi sono le imbarcazioni nella circolazione lungo le vie d’acqua. Nessuna difficoltà per il trasporto pubblico che segue i canali maggiori, ma per chi si muove nei rii interni, come le gondole, qualche ostacolo c’è.

Negli ultimi tempi molti canali sono stati ripristinati con il metodo a umido (ovvero con dragaggi) e non con il più efficace sistema ‘a secco’, chiudendo i canali per asportare i fanghi e sistemare le rive. La mancanza di fondi non lo permette.

Secondo fonti dell’amministrazione comunale, le zone maggiormente interessate dall’acqua bassa sono stati i sestieri di San Polo e Santa Croce con qualche problema per i servizi di emergenza come il passaggio delle idroambulanze e dei vigili del fuoco. Di minime notevoli recenti il Centro maree ricorda la sequenza dal 16 al 19 febbraio del 2008 con in serie: -60, -75, -83 e -71. Più recentemente, invece, un -66 è stato registrato il 29 dicembre 2016 e il -66 del 30 gennaio 2018. (Fonte: Ansa)