Venezia, annullata (causa coronavirus) la maratona del 25 ottobre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2020 17:25 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2020 17:25
Venezia, annullata (causa coronavirus) la maratona del 25 ottobre

Venezia, annullata (causa coronavirus) la maratona del 25 ottobre (foto Ansa)

Venezia, annullata (causa coronavirus) la maratona del 25 ottobre.

Annullata la maratona di Venezia. La corsa, in programma per il prossimo 25 ottobre, non si farà causa coronavirus.

La maratona però sarà sostituita con una “special edition” virtuale”.

Scrive e spiega il Corriere della Sera:

“Tutti gli atleti iscritti, circa 5.000, potranno misurarsi sia nella maratona che nella distanza più breve di 10.000 metri.

Potranno correre individualmente lungo percorsi scelti da loro stessi, scaricando un’applicazione dell’organizzazione,.

Applicazione che raccoglierà e invierà direttamente la prestazione al sistema, che automaticamente stilerà una classifica.

Solo il 25 ottobre gli atleti che si prenoteranno avranno la possibilità correre la Virtual 10K al Parco San Giuliano di Mestre.

Il tutto su un percorso certificato da percorrere individualmente e con partenza dalle 9.00 alle 18.00″.

“La Venicemarathon One for All – si legge ancora –  vedrà un atleta per la categoria maschile e una per quella femminile correre in rappresentanza di tutti gli iscritti sul percorso originale della maratona, scortati dalle forze dell’ordine lungo il percorso e da una troupe video che documenterà l’evento live per i canali web e social di Venicemarathon”.

“Nonostante il nostro impegno quotidiano – commenta il presidente Piero Rosa Salva – in stretto e continuo contatto con le amministrazioni locali, le istituzioni sanitarie e la Fidal, la forte preoccupazione per una situazione epidemiologica ancora in corso, soprattutto all’estero, ci ha costretti a prendere atto dell’impossibilità di gestire in sicurezza sanitaria gli eventi che lo scorso anno hanno coinvolto circa 30.000 persone tra atleti, ragazzi delle scuole, volontari, forze dell’ordine e addetti ai lavori.

Dei quasi 5.000 iscritti, circa 1.500 sarebbero arrivati dall’estero, con tutte le difficoltà del momento, e i restanti dalle diverse regioni d’Italia, comunque con seri problemi logistici e di trasporto”. (Fonte: Il Corriere della Sera).