Venezia, maxi multa: 20mila euro al ristorante del conto da oltre 1100 euro ai turisti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2018 15:47 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2018 15:47
Venezia, 20mila euro di multa al ristorante del conto da oltre 1100 euro ai turisti

Venezia, 20mila euro di multa al ristorante del conto da oltre 1100 euro ai turisti

VENEZIA – Chi la fa l’aspetti. Il ristorante che ha propinato un conto da 1143 euro a 4 turisti giapponesi è stato multato per 20mila euro. L’Osteria Da Luca, che si trova a due passi da piazza San Marco a Venezia, per quel conto da un migliaio di euro per 4 bistecche e una frittura non aveva neanche emesso lo scontrino fiscale, ma quello della carta di credito utilizzata per pagare è stata la prova del salasso.

La notizia del conto elevato presentato ai turisti ha fatto il giro dei quotidiani e così i giornalisti del Messaggero Veneto, fingendosi turisti, si erano presentati lì a mangiare e hanno ordinato gli stessi piatti. Stavolta però per 4 bistecche, e una frittura il conto è stato di 328 euro, 82 euro a persona. Non certo economico, ma molto inferiore ai 1143 euro chiesti ai turisti giapponesi. Sulla vicenda hanno deciso di fare luce le autorità e così l’Osteria è stata visitata dalla polizia locale, dai carabinieri del Nas e dagli ispettori della Usl, come riporta Carlo Mion sul quotidiano La Nuova Venezia:

“Il controllo è avvenuto l’indomani della consegna, da parte del portavoce del Gruppo 25 Aprile, Marco Gasparinetti, alla polizia locale di copia delle denunce presentate dagli studenti, che hanno pagato i conti salati, alla Guardia di Finanza di Bologna. I ragazzi, mentre studiano cucina nel nostro Paese, vivono nel capoluogo Emiliano. Le verifiche di ieri hanno riguardato la conservazione dei cibi, l’esposizione delle tabelle merceologiche, la regolarità della struttura rispetto alle norme sanitarie imposte per poter continuare a lavorare, eventuali abusivi edilizi, le condizioni dei servizi destinati al pubblico e gli spazi usati dal personale che lavora nella trattoria.

Il controllo è servito anche per capire se i prodotti trattati sono veramente quelli che vengono dichiarati sul menù. E delle irregolarità sia da un punto di vista commerciale che da quello sanitario sono state trovate. Le infrazioni, non ancora tutte contestate formalmente, danno un ammontare di contravvenzioni di alcune decine di migliaia di euro”.

E aggiunge:

“Ma le verifiche non sono terminate con i controlli di ieri. Infatti ora c’è l’aspetto fiscale. La Guardia di Finanza che ha ricevuto la prima denuncia degli studenti giapponesi dovrà verificare come mai i due locali non hanno rilasciato nessuna ricevuta fiscale o scontrino con spiegato i vari piatti serviti e i costi relativi. Gli studenti hanno in mano solo le due ricevute relative al pagamenti effettuati con la carta di credito.

Testimonianza delle strisciate delle carte e dell’avvenuto pagamento. Ricevute che riportano solo il conto complessivo. Da anni, in occasione di ogni Carnevale, la Guardia di Finanza aumenta i controlli nei locali del centro storico. Infatti da sempre diversi commercianti tendono a non rilasciare scontrini fiscali. E in passato, oltre alle multe, sono arrivate anche chiusure temporanee delle attività”.