Venezia, espulsione di 48 ore per i turisti maleducati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2018 8:45 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2018 8:46
Venezia, espulsione per 48 ore per i turisti maleducati

Venezia, espulsione per 48 ore per i turisti maleducati

ROMA – Venezia sceglie il pugno duro a suon di daspo per combattere il turismo invadente e cafone ma anche chi effettua lavori irregolari e molesti per il viaggiatore. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Chi non rispetta leggi e decoro urbano sarà espulso per 48 ore dalla città.

La giunta comunale lagunare ha varato un provvedimento, ora sottoposto all’approvazione del consiglio municipale, che vuole porre un freno all’occupazione del suolo pubblico, al sudiciume e alla mancanza di decoro nel centro storico, passando per la tutela dell’incolumità e della fruibilità urbana e la sicurezza.

Recependo il decreto Minniti, il regolamento multa da 100 a 300 euro chi assumerà “condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione delle infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano”. Ad essere colpiti sono i tanti facchini abusivi, ad esempio, che costringono letteralmente i turisti a servirsi di loro per trasportare i bagagli dal treno alla stazione in cambio di somme sostanziose.

O quelli che ‘catturano’ i bagagli degli ospiti e contro la loro volontà li trasportano oltre il Ponte di Calatrava, per compiere il tragitto tra il terminal di Piazzale Roma e la stessa stazione dei treni. I colpevoli colti sul fatto verranno allontanati dalla città per 48 ore. In caso di reiterazione del reato il questore può decidere di allungare ulteriormente i tempi dell’allontanamento fino a 6 mesi.

Ma il cambio di marcia riguarda soprattutto i comportamenti tenuti in città. Non saranno più tollerati turisti che usano le calli come latrine a cielo aperto o quelli che si siedono a terra facendo i pic nic intralciando la circolazione. Stop, poi, a chi usa contenitori di vetro, ceramica e terracotta al di fuori dei plateatici, chi si sdraia per terra sui gradini dei ponti e dei portici monumentali.

Con il provvedimento si cerca inoltre di mettere la parola fine alla moda dei tuffi in laguna; non saranno tollerati neppure i pediluvi in acqua o l’utilizzo delle tavole da surf per le bravate acrobatiche nelle aree allagate dalle acque alte. Divieto anche alla consumazione di alcolici dalle 19 della sera alle 8 del giorno successivo al di fuori dei plateatici e comunque oltre 5 metri dal perimetro del locale.

Venezia dice basta anche ai festeggiamenti che comportino il disturbo della quiete pubblica, compresi gli addii al nubilato e le lauree, ma anche a chi svolge mestieri girovaghi e abusivi come fotografi, ‘maschereri’, arrotini e lustrascarpe.