Venezia, gabbiano le strappa la noce di bocca: donna finisce all’ospedale

Pubblicato il 12 maggio 2018 8:00 | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2018 1:30
Labbro sfregiato donna venezia da gabbiano

Il labbro sfregiato della donna

VENEZIA – Un gabbiano in volo ha assalito una donna che aveva una noce in mano. L’uccello le si è avventato contro proprio nel momento in cui la donna stava per addentare il prelibato cibo. E’ accaduto a Campalto (Venezia) ad una donna, Debora Lucatello, mentre stava camminando in pieno centro nella città lagunare.

L’uccello glielo ha strappato letteralmente di bocca, ferendola per fortuna in modo lieve. A La Nuova Venezia, la Lucatello ha raccontato:

“Ero appena scesa dal pullman in piazzale Roma. Per la fretta di arrivare in tempo non avevo fatto colazione e mi sono avviata verso la stazione. Ho oltrepassato il ponte di Calatrava e poco prima di passare nel sottoportego del palazzo della Regione ho deciso di prendere dalla borsa una noce e di mangiarla anche perché non avevo fatto colazione. Il tempo si sgusciarla e sono uscita dal sottoportego e, come ho messo in bocca la noce, all’altezza dei primi scalini che portano in fondamenta, ecco che mi piomba addosso il gabbiano” .

L’animale

“È riuscito con un colpo di becco a strapparmi la noce di bocca, Ho sentito un forte dolore al labbro inferiore, La paura mi ha paralizzato e solo per caso non sono caduta sugli scalini. È stato un attimo, come ha preso la noce è volato via. Sono stati momenti terribili. Ci sono voluti diversi minuti prima che mi riprendessi e realizzassi cosa era successo. Tremando sono scesa gli scalini e in quel momento ho notato il sangue uscire dal labbro inferiore e ho capito che il gabbiano si era preso la noce. C’erano parecchie persone attorno a me. Nessuno si è fermato o mi ha chiesto se stavo bene e se mi occorreva qualche cosa. Un’esperienza allucinante. Sono riuscita a raggiungere la stazione dove finalmente ho incontrato tre poliziotti che sono stati gli unici che mi hanno soccorsa, Mi hanno fatto sedere e chiesto come stavo. Gli unici in mezzo a centinaia di persone che hanno assistito all’episodio”.

Il 118 è intervenuto chiamato dalle forze dell’ordine e la signora è stata portata in ospedale per essere sottoposta a  terapia antitetanica. Quindi è tornata a casa. A La  Nuova Venezia ha raccontato:

“Ho letto spesso di aggressioni da parte dei gabbiani. Poi ho guardato in internet dove si trovano centinaia di episodi di questo genere. A me è andata bene e non auguro a nessuno un’avventura del genere. Bisogna però che qualcuno prenda dei provvedimenti. Questa volta è toccato a me, ma se al mio posto c’era un bambino o una persona anziana? Poteva cadere lungo gli scalini, Un colpo di becco del genere su un bambino può procurare delle ferite molto gravi, senza pesare che se con le ali mi avesse colpito gli occhi o rotto le lenti degli occhiali? A volte leggo che i turisti si divertono per queste scene e le fotografano, io penso che si tratta di episodi molto gravi e che hanno poco di divertente. Il Comune o chi per esso deve prendere dei provvedimenti deve fare in modo che diminuiscano in città. Stanno diventando sempre più violenti”.

 

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