Venezia, incendio all’ospedale: va a fuoco ex Reparto di Medicina

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2015 0:34 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 0:34
Venezia, incendio all'ospedale: va a fuoco ex Reparto di Medicina

Venezia, incendio all’ospedale: va a fuoco ex Reparto di Medicina

VENEZIA – Incendio all’ospedale Civile di Venezia: una colonna di fumo nero e le fiamme che si vedevano da lontano levarsi dal centro storico della città hanno fatto tornare l’incubo fuoco, riportando alla memoria i momenti dolorosi del rogo al Teatro La Fenice. A bruciare mercoledì sera è stato un padiglione dismesso dell’ospedale, lungo rio dei Mendicanti, a lato del campo dei Santi Giovanni e Paolo.

Le fiamme, per cause tutte da stabilire, hanno colpito il terzo piano dell’ex padiglione di Medicina Uno. Un piano inutilizzato. Al primo c’è il servizio per la dialisi e al secondo un laboratorio: aree vuote al momento dello scoppio dell’incendio. A dare l’allarme è stato un custode. Il fumo si è diffuso anche in una vicina cella campanaria dell’area ex conventuale al cui interno c’è l’ospedale.

Nessun problema per le persone presenti nell’area ospedaliera. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, con diverse squadre, che hanno circoscritto l’area, domato le fiamme e messo in sicurezza l’intera zona, poi presidiata per controllare eventuali nuovi focolai prima di avviare le cosiddette attività di smassamento, ovvero l’abbattimento di travi, copertura del tetto e pareti pericolanti.

Dal punto di vista del funzionamento dell’ospedale, di fatto in padiglioni nuovi e distanti dall’area colpita almeno un centinaio di metri, non si sono registrati problemi. Il pronto soccorso ha continuato a funzionare. Nei reparti sono state chiuse solo le finestre per evitare eventuali intossicazioni da fumo e conseguenti rischi per la respirazione. Anche giovedì l’attività sarà regolare, compreso il servizio di dialisi che potrà essere effettuato in altri spazi rispetto a quello reso inagibile.

Resta solo l’odore acre del fumo che si è diffuso in ampie zone della città lagunare.