Venezia, insulti razzisti dei genitori: partita di calcio tra ragazzini viene sospesa

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 novembre 2018 17:02 | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2018 17:02
Venezia, insulti razzisti dei genitori: partita di calcio tra ragazzini viene sospesa

Venezia, insulti razzisti dei genitori: partita di calcio tra ragazzini viene sospesa

VENEZIA – Insulti razzisti ad un bambino di 11 anni, i genitori che incitano i figli ad “andarci giù pesante” e la partita di calcio che viene sospesa. E’ finita così quella che avrebbe dovuto essere una semplice partita tra baby calciatori al campionato Esordienti nella provincia di Venezia. 

Il match ha visto gli adolescenti del Cartura sfidare i coetanei del Pegolotte. Insulti razzisti e incitamenti alla violenza si sono conclusi alla fine con la sospensione della partita e sono valsi alla squadra presa di mira da tali improperi (il Pegolotte) la vittoria a tavolino. Questo almeno stando a quanto recita il “referto di gara”, il documento ufficiale che attesta lo svolgimento dell’incontro. Secondo il presidente dell’Asd Cartura si tratterebbe però di un referto truccato da una “manina” che ha modificato il testo dopo che entrambe le squadre lo avevano approvato. 

“Siamo noi i danneggiati e sicuramente farò giustizia – ha spiegato il presidente, Adriano Ragona – l’urlo “sei una m…” di una mamma dei nostri ragazzi non era diretto al ragazzino marocchino, ma all’arbitro, perché non aveva fatto nulla per arginare l’aggressività di quel ragazzo. L’arbitro poi è un dirigente del Pegolotte, quindi di parte. Non siamo razzisti e per questo voglio andare a fondo in questa vicenda, soprattutto con la Fgci, che ha ricevuto un documento truccato e non approvato da noi”.