Venezia, altro “caso-casa”: la Regione compra a 70 milioni, ne valeva 35

Pubblicato il 8 Febbraio 2012 - 13:58 OLTRE 6 MESI FA

VENEZIA – Dopo Roma, anche Venezia. Dopo il palazzo-affare di Roma, compravendita con ricavo da 18 milioni per il senatore Pdl Riccardo Conti, il “capitolo casa” arriva fino in Veneto. Due vicende diverse ma con un nome in comune. Quello di Massimo Caputi. Scrive Repubblica che tempo fa, vicino al ponte di Calatrava, la Regione Veneto ha acquistato da Grandi Stazioni un immobile per 70 milioni di euro. Quel palazzo era stato ceduto a Grandi Stazioni dalle Ferrovie insieme ad altri immobili, ed era stato valutato 70 miliardi lire. Ovvero circa 35 milioni di euro. La metà, quindi, dei soldi sborsati dalla Regione per acquistarlo.

Nelle trattative per l’acquisto del palazzo veneziano, così come in quelle dell’immobile di Roma di via della Stamperia, compare il nome di Massimo Caputi. Caputi infatti era amministratore delegato di Grandi Stazioni e si occupava della trattativa. E’ la Giunta Galan che acquista il palazzo nel 2007 per un cifra doppia. Nel caso romano, invece, Caputi era titolare di Fimit, società che gestisce il fondo Omega. Ed è sempre Caputi che vende al senatore Pdl Conti l’immobile di via della Stamperia, compravendita sulla quale la procura romana ha aperto un’inchiesta finora contro ignoti.

 

 

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