Venezia, multe in motoscafo per centinaia di euro: così scopre che la sua targa è stata clonata

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2018 10:20 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2018 10:20
Dopo multe per centinaia di euro scopre che la sua targa è stata clonata

(Foto d’archivio)

VENEZIA – Il motoscafo taxi va a fuoco nella laguna di Venezia. E si scopre così che da quasi un anno almeno la targa era stata clonata. Il natante, guidato solitamente da Bruno Siega, caricava turisti sul pontile Actv e superava i limiti di velocità in Bacino di San Marco o in canale dell’Orfanello, tanto alla fine le multe arrivavano ad un trentenne di Treporti ignaro di tutto, che aveva registrato proprio quella targa, assegnata però ad un cacciapesca verde, spiega Raffaella Vittadello sul Gazzettino:

Il giovane quando si era visto recapitale il primo verbale dei vigili aveva pensato a un errore, e patrocinato da Mirco Bodi, fondatore del gruppo facebook Diportisti della Laguna Veneta, aveva presentato ricorso sia nei confronti del Comune di Venezia sia della Capitaneria di Porto, competente per la territorialità delle acque in cui la violazione era stata contestata. Ma quella era solo la prima puntata.

Di verbali nei confronti del giovane, infatti, ce n’erano ben sei: tre per eccesso di velocità, due per omessa comunicazione della variazione di tipologia di barca ed uno per ormeggio in zona non consentita. In tutto, 600 euro di multe. E questo senza contare i costi di opposizione, le raccomandate e il tempo perso.

Così il giovane ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti con l’ipotesi di clonazione della targa, che sarebbe avvenuta, secondo la denuncia, ai primi di luglio del 2017. Un atto che all’uomo è servito per dimostrare la propria innocenza rispetto agli illeciti contestati.

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