Venezia, protesta no global: rimosso tornello blocca-turisti. “Non siamo un luna park” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 aprile 2018 13:24 | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2018 16:40
Venezia, protesta no global: rimosso tornello blocca-turisti. "Non siamo un luna park"

Venezia, protesta no global: rimosso tornello blocca-turisti. “Non siamo un luna park”

VENEZIA – Una trentina di giovani no global ha rimosso domenica mattina a Venezia uno dei due varchi che il Comune aveva posto per regolamentare l’afflusso di turisti nel ponte del primo maggio. Si tratta del tornello ai piedi del Ponte di Calatrava, a Piazzale Roma.

Dopo avere divelto la struttura, i no global l’hanno spostata di lato, sempre a Piazzale Roma, coprendola con uno striscione sul quale, tra l’altro, campeggia lo slogan “Venezia non è una riserva, non siamo in via di estinzione”.

“Questi check point sono la dimostrazione della volontà di questa amministrazione di trasformare definitivamente Venezia in un parco a tema. Sono il simbolo della decisione di pensare alla nostra città come a uno spazio inabitato, solamente a uso turistico, da sfruttare e mettere a valore”, dice un attivista al megafono. “Abbiamo bisogno di case e politiche per agevolare la residenza, non di check point alle porte della città”, continua.

Già nella giornata di sabato gli attivisti avevano protestato e c’erano stati momenti di tensione. Finora comunque i varchi sono rimasti sempre aperti, nonostante il massiccio afflusso di visitatori, ma sono pronti per essere chiusi all’occorrenza e deviare i turisti su percorsi alternativi.

“Ripristineremo quanto prima il varco” ha detto all’Ansa il comandante della Polizia municipale, Marco Agostini. Già da stamane l’afflusso di turisti a Venezia si è fatto massiccio, al punto che da qualche ora sono sold out tutti i parcheggi di Piazzale Roma e le auto vengono dirottate al Tronchetto. “Cercano solo pubblicità, vuol dire che la cosa funziona”, ha aggiunto Agostini.

Sul posto si è recato anche il sindaco Luigi Brugnaro che ha voluto compiere una visita anche alla vicina sede della Polizia municipale dove è in funzione una centrale operativa con una decina di schermi che monitorano, attimo per attimo, l’affluenza di visitatori.

“Noi continueremo a voler risolvere a tutti i costi i problemi della città” ha poi detto il sindaco di Venezia. “Abbiamo ripristinato tutto dopo mezz’ora dal gesto eroico dei nostri no global locali – ha dichiarato su Twitter – . Ringrazio la polizia locale, i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia, il questore, il prefetto”.

Il sindaco ha annunciato poi che il gesto non lo fermerà. “Vogliamo risolvere i problemi che per tanti anni queste persone hanno impedito che si potessero risolvere. Non cadremo nelle provocazioni. Con grande serenità continuiamo a voler regolamentare i flussi per far vivere meglio le persone”. “Potete venire tranquillamente a Venezia – conclude – Varchi, tutto a posto. Si continua con la sperimentazione”. L’Ansa pubblica il filmato del blitz dei centri sociali.

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