Venezia, la colf sostituiva le opere d’arte con delle copie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 aprile 2018 20:05 | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2018 20:05
Venezia, la colf sostituiva le opere d'arte con delle copie

Venezia, la colf sostituiva le opere d’arte con delle copie

VENEZIA – Era riuscita a farsi assumere, con referenze false, nel palazzo di una importante famiglia veneziana. La domestica fotografava i quadri di valore che poi una banda falsificava e lei sostituiva. Due dipinti del valore di 200 mila euro sono stati trovati in Germania.

I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia (Tpc) e della locale compagnia, coordinati dalla Procura di Venezia, a seguito di un’indagine non certo facile, hanno individuato e sequestrato, in Germania, due dipinti, olio su tela, raffiguranti “Adorazione dei pastori” e “Anania guarisce la cecità”, del valore di oltre 200.000 euro, rispettivamente attribuito a Lazzaro Baldi (Pistoia 1623-1703), allievo di Pietro da Cortona e a Niccolò Berrettoni (Macerata 1637 – Roma 1682), allievo di Carlo Maratta, denunciando, inoltre, una persona per ricettazione.

Il furto, come racconta la Nuova Venezia, era stato commesso da un’organizzazione criminale, dedita al trafugamento di opere d’arte, già smascherata nel 2011, a seguito di indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Mestre con l’ausilio del nucleo Tpc di Venezia.

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