Venezia, ruba vaporetto e sperona polizia al seguito: “Alle 3 non c’erano mezzi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Agosto 2014 15:42 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2014 15:42
Venezia, ruba vaporetto e sperona polizia al seguito: "Alle 3 non c'erano mezzi"

Venezia, ruba vaporetto e sperona polizia al seguito: “Alle 3 non c’erano mezzi”

VENEZIA – Alle 3 di notte non c’erano altri mezzi per raggiungere il Lido e così ha pensato di rubare un vaporetto. Ne è nato un inseguimento da spy story per le acque della Laguna con la polizia alle calcagna del fuggiasco, un giovane kosovaro in evidente stato di ubriachezza. 

L’allarme era scattato intorno alle 3 di sabato notte, con la segnalazione di alcuni mezzi alla deriva, e del quarto in navigazione verso San Servolo, comunicata dal centro operativo Actv alla Questura.

Subito un equipaggio della volante lagunare si è posto all’inseguimento del vaporetto della linea 83 in navigazione, individuato grazie al segnale Gps. La barca condotta dal kosovaro aveva già tentato un approdo all’imbarcadero di Santa Elisabetta, dagli esiti rovinosi, ed era stato affiancato da un altro mezzo dell’Actv con a bordo quattro marinai, messisi a loro volta all’inseguimento.

Ma il giovane straniero al timone ha speronato la barca dell’azienda pubblica, costretta poi a fermarsi all’imbocco delle canalette di San Nicolò per la presenza di secche. Lo scafo condotto dai poliziotti, di ridotto pescaggio, ha invece proseguito la corsa e all’altezza del molo di San Nicolò del Lido, evitando altri tentativi di speronamento, gli agenti sono riusciti ad affiancare il mezzo fuggitivo e a salire a bordo.

L’uomo, Imer Tosca, in stato di ebbrezza alcolica, ha affermato di aver “preso in prestito” il natante per raggiungere il Lido che a quell’ora (le 3 del mattino) non era servito dalle linee di trasporto. E’ stato arrestato per rapina impropria, e portato alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore. Il mezzo vaporetto rubato è rimasto seriamente danneggiato.