Ventimiglia: arrestato anarchico per terrorismo e rapina

Pubblicato il 5 Novembre 2009 10:45 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2009 10:45

poliziaUn militante anarco-insurrezionalista fiorentino, Leonardo Landi, latitante dal maggio 2008,  è stato arrestato a Ventimiglia della polizia. Era colpito da ordine di custodia cautelare in carcere, esteso anche in campo internazionale, emesso dalla Autorità giudiziaria di Firenze con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo e rapina.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione – Ucigos, è giunta a conclusione di  indagini svolte dalle Digos di Imperia e Firenze,  con la collaborazione della polizia d’oltralpe, che avevano consentito di accertare la presenza del Landi nell’area di confine tra Italia e Francia.

Il latitante è stato arrestato, proveniente dalla Francia, al momento dell’ingresso in Italia. Secondo gli inquirenti il Landi, elemento di spicco del movimento anarco-insurrezionalista,  figura fra gli esponenti di maggiore spessore del sodalizio pisano «Il Silvestre» ed è rimasto coinvolto in varie inchieste condotte dalla Procura della Repubblica di Firenze sui gruppi libertari toscani.

L’ordine di custodia cautelare notificato al Landi era stato emesso nel maggio 2008 a seguito delle indagini svolte in seguito ad una rapina compiuta, il 2 giugno 2007, ai danni di un ufficio postale in provincia di Lucca.

Nella circostanza erano stati arrestati in flagranza i militanti insurrezionalisti Daniele Casalini e Francesco Gioia; le indagini avevano evidenziato il coinvolgimento di altri estremisti anarchici, fra cui  il Landi, accusato, come i primi due, sempre secondo gli inquirenti, «di aver costituito un’associazione criminale diretta a sovvertire violentemente l’ordinamento democratico dello stato e che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo ed eversione».