Ventimiglia, barista fa sconti ai no vax per incentivarli all’acquisto dei caffè da asporto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Gennaio 2022 - 16:51 OLTRE 6 MESI FA
Ventimiglia, barista fa sconti ai no vax per incentivarli all'acquisto dei caffè da asporto

Ventimiglia, barista fa sconti ai no vax per incentivarli all’acquisto dei caffè da asporto (foto Ansa)

Una barista di Ventimiglia ha deciso di applicare sconti per non perdere la clientela no vax. “Dal prossimo 10 gennaio o, comunque, da quando i non vaccinati non potranno più sedersi a un tavolo, neppure nel dehor, ho deciso che applicherò uno sconto sulle loro consumazioni da asporto, perché mi sembra giusto, visto che non potranno usufruire di un servizio completo”.

A parlare è Sonia Oliverio proprietaria di una caffetteria in centro a a Ventimiglia.

Barista di Ventimiglia fa sconti ai no vax, anche lei non è vaccinata 

 La donna non è vaccinata, ma nel rispetto della normativa sanitaria effettua il tampone tre volte a settimana per poter lavorare.

“Ho deciso che metterò il caffè a 80 centesimi, anziché un euro e farò sconti anche su cappuccini e bicchieri di latte. Abbiamo avuto un’alluvione (nell’ottobre del 2020, ndr) e il lockdown e mi hanno aiutata tutti: vaccinati e non vaccinati.
    Prima il non vaccinato non poteva prendere il caffè all’interno del bar, ma solo fuori o al bancone; ora neanche più al bancone; e presto neppure seduto nel dehor. Mi sono messa nei loro panni.
    La vita è già triste così, perché levare pure la possibilità di bere un caffè? Sembra di tornare negli anni ’40 del secolo scorso”.

La barista di Ventimiglia lancia la sfida al governo: “Il vaccino? Lo mettessero obbligatorio…”

La barista di Ventimiglia ha aggiunto: “Non è possibile che una persona paghi le tasse e gli venga negato di sedersi in un bar. Lo mettano obbligatorio il vaccino e lo farò anch’io – ha detto -. Non sono contro i vaccini, ci mancherebbe.

Ho vaccinato entrambe le mie figlie; io stessa mi sono vaccinata contro diverse patologie, anche a pagamento. Però fatto una volta, dura per sempre o per tanti anni. Se c’è un’epidemia di vaiolo sono protetta, ma non è possibile che ci si debba vaccinare ogni quattro mesi”.
    L’imperiese ha una percentuale di vaccinati bassa, pari al 53% contro il 78,7% dell’intera regione.