Ventimiglia di Sicilia e Porto Empedocle in zona rossa. L’ordinanza del presidente Nello Musumeci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2021 17:41 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2021 17:41
Ventimiglia di Sicilia e Porto Empedocle in zona rossa. L'ordinanza del presidente Nello Musumeci

Ventimiglia di Sicilia e Porto Empedocle in zona rossa. L’ordinanza del presidente Nello Musumeci (foto Ansa)

Arrivano due nuove ‘zone rosse’ in Sicilia: sono Ventimiglia di Sicilia, in provincia di Palermo, e Porto Empedocle, nell’Agrigentino. Le prevede un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, su richiesta dei sindaci e sulla scorta delle relazioni delle Asp, a seguito dell’aumento di casi positivi al Covid. Le misure restrittive scatteranno da giovedì primo aprile e resteranno in vigore per due settimane, fino a mercoledì 14. Prorogate anche, fino al 6 aprile, le “zone rosse” a Scicli, in provincia di Ragusa, e Regalbuto, nell’Ennese, la cui scadenza era fissata per oggi.

Coronavirus, continuano ad aumentare i ricoveri in terapia intensiva

Continuano ad aumentare, da circa tre settimane, i ricoveri in terapia intensiva di pazienti Covid: la percentuale di posti letto occupati ha infatti raggiunto il 41% rispetto al 38% della scorsa settimana, ben al di sopra della soglia critica fissata al 30%. Lo rileva l’ultima analisi dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) aggiornata al 29 marzo. Sale invece al 44% (rispetto alla soglia critica fissata al 40%) la percentuale di posti letto occupata da pazienti Covid−19 nei reparti ordinari. Dodici Regioni più la PA di Trento hanno superato la soglia critica del 30% per occupazione delle terapie intensive.

Coronavirus, continuano ad aumentare i ricoveri in terapia intensiva: i dati regione per regione

Questo il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari di area medica non critica (malattie infettive, medicina generale e pneumologia) nelle varie Regioni e PPAA: Abruzzo (36% intensive, 41% reparti ordinari); Basilicata (14%, 39%); Calabria (24%, 42%); Campania (27%, 38%); Emilia Romagna (52%, 54%); Friuli Venezia Giulia (49%, 53%); Lazio (40%, 47%); Liguria (32%, 36%); Lombardia (61%, 51%); Marche (60%, 59%); Molise (38%, 33%); PA Bolzano (23%, 21%); PA Trento (51%, 37%); Piemonte (58%, 66%); Puglia (44%, 50%); Sardegna (15%, 12%); Sicilia (16%, 23%); Toscana (42%, 30%); Umbria (43%, 43%); Valle d’Aosta (30%, 17%); Veneto (28%, 27%).