Ventimiglia, minacce ed insulti alla barista che aiuta i migranti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2018 14:58 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2018 14:58
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Ventimiglia, minacce ed insulti alla barista che aiuta i migranti

IMPERIA – Negli ultimi anni Ventimiglia è diventato luogo di passaggio di tutti coloro che provano ad entrare in Francia, aggirando i blocchi che sono stati messi contro gli immigrati. E c’è chi, come Delia Buonuomo, proprietaria del bar Hobbit, offre spesso un piatto caldo a chi arriva stanco e affamato, pronto ad attraversare la frontiera.

La proprietaria, intervistata da Repubblica, ha spiegato che non se la sente umanamente di rifiutare il cibo a chi ne ha bisogno. Peccato che molti degli abitanti di Ventimiglia e della zona circostante non la pensino così.

Per la Buonuomo sono state minacce, insulti, sputi, danni al locale e così via. E soprattutto un boicottaggio senza fine al negozio, che a questo punto rischia la chiusura, per mancanza di clienti. Soprattutto adesso che di inverno si riducono i volontari che d’estate si servono al bar per aiutare il bar ad aumentare i propri introiti.

“Ventimiglia si è spaccata tra chi vuole aiutare i migranti e chi come Salvini vorrebbe affogarli – racconta Delia – Da quando abbiamo aperto le porte ai migranti gli abitanti di Ventimiglia nel mio bar non ci hanno messo più piede. Ho ricevuto minacce, mi hanno sputato addosso, di notte hanno bloccato le porte del bar. Ho dovuto installare le telecamere di sorveglianza per non essere più disturbata. Ma una delle due porte ancora non funziona, i pezzi di ricambio costavano troppo”.