Vera Vergani, sparita la parure della diva anni ’20: a processo gioiellieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2015 15:43 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2015 15:44
Vera Vergani, sparita la parure della diva anni '20: a processo gioiellieri

Vera Vergani, sparita la parure della diva anni ’20: a processo gioiellieri

ROMA – Una parure sparita, una serie di 26 oggetti per la toletta in tartaruga e diamanti. Valore, secondo una stima degli anni Ottanta: 400 milioni di vecchie lire. E’ questo il tesoro dell’attrice d’età fascista Vera Vergani scomparso nel nulla. In tribunale dovranno risponderne due gioiellieri romani, accusati di appropriazione indebita.

La vicenda inizia nel 1926. Vera Vergani, attrice teatrale tra le più note, interprete di commedie pirandelliane come di tragedie dannunziane, fa realizzare a Parigi, dalla maison Van Cleef&Arples, una preziosa e rara parure da toilette: spazzole, pettini, lime per unghie, boccette da profumo, specchietti. Nel 1930 il primo furto: il prezioso bottino sparisce dalla villa di Santa Margherita Ligure, viene mobilitata l’Interpol e infine ogni oggetto viene recuperato e restituito alla proprietaria.

La parure viene ereditata dalla figlia dell’attrice, Vera Montaldo Pescarolo. Nel 2010 chiede a due gioiellieri romani di restaurare i pezzi. Il prezzo del lavoro è di 250 euro. La donna, finito il restauro, lascia in custodia la parure in gioielleria: conosce i commercianti, si fida. Ma quando tempo dopo ne chiede la restituzione uno dei proprietari dice che il fratello è morto e che il restauro deve essere ancora ultimato. La signora Vera pazienta, ma dopo varie telefonate e sollecitazioni nulla di fatto, e della parure non c’è traccia. La vicenda ora è in mano ai giudici.

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