Vercelli, si lancia dal treno e muore: forse voleva evitare i controlli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 ottobre 2018 19:47 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018 19:47
Vercelli, si lancia dal treno e muore: forse voleva evitare i controlli (foto d'archivio Ansa)

Vercelli, si lancia dal treno e muore: forse voleva evitare i controlli (foto d’archivio Ansa)

VERCELLI – Un ragazzo nigeriano di 33 anni è morto, forse per evitare i controlli, lanciandosi da un treno in corsa poco dopo la stazione di San Germano Vercellese. L’episodio è avvenuto oggi, giovedì 25 ottobre, intorno alle 11,30.

Il ragazzo viaggiava su un treno regionale, partito da Chivasso e diretto a Novara, quando ha dato in escandescenza e, davanti al personale di scorta della Polfer che invano ha tentato di trattenerlo, si è buttato da un finestrino. La procura di Vercelli ha aperto una inchiesta, affidata al sostituto procuratore Davide Pretti, e disposto l’autopsia.

Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, la vittima era salita sul treno alla stazione di Santhià (Vercelli). Molto agitato, l’uomo si era diretto nella prima carrozza. E, senza un apparente motivo, aveva iniziato a percuotere la porta della cabina del macchinista per tentare di entrarvi. Gli agenti della Polfer presenti sul convoglio, subito intervenuti con il capotreno, hanno cercato di tranquillizzarlo. E sembravano esserci riusciti, quando li ha aggrediti. Un agente è stato colpito da un pugno in pieno volto e ferito con un morso ad un braccio. Fulminea l’azione in cui ha abbassato il finestrino, dopo avere saltato su alcuni sedili per guadagnare la fuga, e si è lanciato all’esterno nonostante il tentativo dei poliziotti di afferrarlo per le gambe. Il capotreno ha azionato la frenata d’emergenza e, insieme ai poliziotti, ha attivato i soccorsi. La circolazione dei treni è rimasta interrotta per due ore, tra Santhià e Vercelli, per consentire le ricerche dell’uomo, trovato morto dietro ad alcune sterpaglie, lungo la massicciata della ferrovia.