Verdini assolto al processo sulla compravendita palazzo Enpap (in 24 h plusvalenza 18 mln)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 ottobre 2018 12:24 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2018 11:17
Verdini assolto al processo sulla compravendita palazzo Enpap (in 24 h plusvalenza 18 ml)

Verdini assolto al processo sulla compravendita palazzo Enpap (in 24 h plusvalenza 18 ml)

ROMA – L’ex parlamentare e coordinatore del Pdl, Denis Verdini è stato assolto a Roma dall’accusa di finanziamento illecito nell’ambito del processo sulla compravendita, nel gennaio del 2011, di un immobile in via della Stamperia a Roma che in poche ore fruttò una plusvalenza record di 18 milioni di euro.

I giudici hanno condannato a 3 anni l’ex senatore di Forza Italia, Riccardo Conti accusato di truffa aggravata in concorso con Angelo Arcicasa, all’epoca dei fatti presidente dell’Enpap (proprietaria dell’immobile), che è stato condannato a 3 anni 10 mesi e 20 giorni di reclusione.

I giudici hanno, inoltre, disposto la confisca di 8 milioni di euro oltre ad una provvisionale immediatamente esecutiva di due milioni di euro. In base all’impianto accusatorio della Procura, Arcicasa e Conti, avrebbero indotto in errore l’Ente nazionale di previdenza e assistenza degli psicologi procurandogli “un danno patrimoniale – è detto nel capo di imputazione – di almeno 18 milioni di euro costituito dalla maggiorazione abnorme del prezzo di vendita, sia in relazione al valore dell’immobile che al costo dei lavori”.

Verdini (assolto con la formula ‘perché il fatto non è previsto dalla legge come reato’), secondo l’accusa, avrebbe ricevuto da Conti un milione di euro alcuni giorni dopo la compravendita dell’immobile.

Il presidente ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi), Felice Torricelli, ha dichiarato: “Pur con la precarietà di un giudizio di primo grado, questa sentenza pone un punto in una vicenda estremamente dolorosa per la nostra categoria, che vide messa in discussione la sua stessa immagine pubblica. Oggi sono cambiate tante cose: ENPAP si è profondamente rinnovato già nel 2013 ed ora è, in termini ampliamenti riconosciuti, tra gli Enti di Previdenza che più si sono attivati sui temi dell’accountability, della trasparenza edel controllo del rischio negli investimenti. Restiamo ora in attesa della sentenza, in questo caso di secondo grado, nel giudizio a carico del precedente rappresentante legale dell’Ente presso la Corte dei Conti, il cui deposito è atteso in tempi brevi”.

Federico Zanon, vicepresidente ENPAP, a sua volta ha sottolineato che “negli ultimi 5 anni ENPAP ha radicalmente ristrutturato il proprio sistema di gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare e di scelta degli investimenti, e ha adottato dispositivi di prevenzione del rischio e dei reati tale che accadimenti come quello oggetto della sentenza di condanna, emessa oggi, non potrebbero più essere portati a compimento perché sarebbero intercettati preventivamente dai numerosi sistemi di sicurezza inseriti nei processi decisionali”.