Il “113” per sordomuti: a Verona basta un sms per chiedere aiuto alla Questura

Pubblicato il 18 Giugno 2010 11:53 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2010 11:53

Un numero di pronto intervento dedicato ai sordomuti. La questura di Verona, la quarta in tutta Italia, ha presentato un nuovo servizio dedicato alle persone sorde e mute. Il “113” per audiolesi è stato sviluppato dalla polizia in collaborazione con l’Ente nazionale sordi.

Sviluppato grazie ad un software speciale,il sistema di comunicazione è basato sugli sms, grazie ai quali i cittadini che soffrono di questa invalidità potranno essere soccorsi, in caso di difficoltà, oppure offrire il proprio contributo alla collettività segnalando situazioni di pericolo. Il meccanismo è semplice. Basta inviare con il cellulare un messaggio a un numero speciale che la polizia fornirà ai sordomuti, indicando il proprio codice, l’intervento richiesto e l’indirizzo, e, praticamente in tempo reale, l’operatore del centralino della questura scaligera si troverà sullo schermo del proprio computer la richiesta di intervento.

«È un progetto ambizioso», dice il questore di Verona Vincenzo Stingone, «ma siamo lieti di aver introdotto un ulteriore servizio» per le persone che non riescono a parlare. «La questura», dice, «è sempre al fianco delle» persone «deboli. Per una migliore conoscenza dell’iniziativa», conclude il questore, «i nostri uffici hanno attivato una serie di incontri tra operatori di polizia e utenti».