Verona, furto al museo: rubati Tintoretto, Mantegna, Bellini

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2015 13:13 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2015 16:41
Verona, furto al museo: rubati Tintoretto, Mantegna, Bellini

Il Museo di Castelvecchio a Verona

VERONA – Colpo grosso, anzi grossissimo, al Museo Civico di Castelvecchio a Verona. Giovedì sera tre banditi hanno fatto irruzione armati e col volto coperto nel Castello Scaligero: hanno immobilizzato l’unica guardia giurata e la cassiera, per poi costringere il vigilante ad accompagnarli nelle sale dove hanno fatto razzia di quadri. In totale sono stati 17 i quadri rubati, nel bottino anche opere del Tintoretto, del Mantegna e di Jacopo Bellini.

Questa la lista dei preziosissimi quadri mancanti all’appello:

“Madonna allattante”, “Trasporto dell’arca dell’alleanza”, “Banchetto di Baltassar”, “Sansone” e “Giudizio di Salomone” del Tintoretto. “Dama delle licnidi” di Peter Paul Rubens, “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna, “Ritratto maschile” della cerchia di Jacopo Tintoretto; “Ritratto di ammiraglio veneziano” della Bottega di Domenico Tintoretto; “Madonna della quaglia” del Pisanello, “San Girolamo penitente” di Jacopo Bellini, “Ritratto di giovane con disegno infantile” e “Ritratto di giovane benedettino” di Giovanni Francesco Caroto, “Porto di mare” di Hans de Jode e “Ritratto di Girolamo Pompei” di Giovanni Benini.

Per il sindaco Flavio Tosi si è trattato di un furto su commissione. L’autorità giudiziaria ha delegato il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri a seguire le indagini sulla rapina di capolavori d’arte avvenuta al museo civico di Castelvecchio di Verona. E per questo da Roma – a quanto si apprende – è appena partito il comandante del Nucleo e diverse altre figure professionali della sezione Antiquariato.

La fortezza che ospita il Museo Civico di Verona venne fatta erigere nel 1354 da Cangrande della Scala. Restaurato e allestito tra il 1958 e il 1974 con il progetto di Carlo Scarpa, il museo si sviluppa in 29 sale distribuite su vari livelli e vi sono esposti oggetti paleocristiani, reperti di oreficeria longobarda, opere scultoree dal X al XIV secolo, armi ed armature medievali, dipinti dal Trecento al Settecento.

Tra i dipinti, tele e pale ci sono opere di Pisanello, Andrea Mantegna, Jacopo Bellini, Giovanni Caroto, Paolo Caliari, Jacopo Tintoretto, Girolamo dai Libri, Francesco Morone, Paolo Farinati, Alessandro Turchi. I Musei Civici di Verona sono diretti da Paola Marini, storica dell’arte 63enne che dopo oltre 20 anni sta per lasciare l’incarico. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, infatti l’ha nominata alla guida della Galleria dell’Accademia di Venezia, direzione che assumerà il prossimo 5 dicembre.