Fa ricorso per la maternità… ma l’assegno arriva quanto il “bimbo” ha 19 anni

Pubblicato il 13 agosto 2012 16:30 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2012 16:32
Giorgia Nani con suo figlio Alberto

Giorgia Nani e suo figlio Alberto

PESCANTINA (VERONA) – Giorgia Nani, 43 anni, faceva la supplente quando rimase incinta. Era il 1993 quando la ventiquattrenne precaria di una scuola elementare di Verona chiese l’indennità di maternità ma il Ministero e l’Inps per anni hanno giocato al rimpallo. Il 6 agosto 2012 il Tar le ha dato ragione: riceverà finalmente l’assegno per il suo “bimbo” di diciannove anni.

A fine anno scolastico, con la pancia e il contratto in scadenza chiese consiglio all’ufficio di collocamento dove le suggerirono di richiedere l’assegno di disoccupazione fino a ottobre, quando avrebbe poi avuto diritto all’indennità di maternità.Ma quando giunse il momento all’Inps le chiusero la porta in faccia: “Non spetta a noi pagare, ma al provveditorato agli studi”. Da quel giorno è cominciata una lunghissima lotta di schermaglie legali e responsabilità declinate. “Dopo quattro anni di avvocati e carte bollate – racconta Giorgia – mi decisi a depositare il ricorso al Tar”.

Il 9 aprile 1998 il procedimento amministrativo prese avvio. Il Ministero si costituì parte legale chiedendo il rigetto della richiesta: lo Stato non aveva intenzione di accollarsi una spesa di 9 milioni e 855 mila lire per pagare il diritto alla maternità dell’insegnante veronese.Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti: Giorgia Nani ha avuto altri figli, si è separata dal marito.Nelle maglie della giustizia sono passate vicende di enorme risonanza mediatica ma il fascicolo giudiziario della maestra elementare di Verona è rimasto a prendere polvere negli uffici del Tar senza che nessuno prendesse una decisione.

Poi lo scorso 4 luglio, finalmente, la decisione: “Il Tar condanna il Ministero della Pubblica Istruzione al pagamento della somma di 5.089,73 euro oltre a interessi e rivalutazione monetaria, oltre al pagamento di 2.500 euro per le spese”: La sentenza è stata depositata il 6 agosto 2012. Esattamente 5238 giorni dopo la presentazione del ricorso. Alberto, il figlio di Gioria Nani, sta per prendere la patente e la maestra non ci sta. “Ho fatto causa allo Stato per eccessiva durata del processo”. Questa volta quanto dovremo attendere?