Verona: in preda alla gelosia strangola la moglie con un foulard

Pubblicato il 5 Marzo 2012 9:19 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2012 10:02

MOZZECANE (VERONA) – Ha strangolato la moglie con un foulard sorprendendola in camera da letto nella loro casa di Mozzecane, tra Verona e Mantova, durante l’ennesimo litigio e poi è andato a costituirsi a carabinieri.

E’ accaduto nel tardo pomeriggio di domenica. L’omicida è Giovani Lucchese 56 anni impiegato in una concesionaria d’auto e la vittima, come indica oggi l’Arena, è Gabriellla Falzoni 51 anni, impiegata in una ditta di abbigliamento. Al’origine del gesto ci sono motivi di gelosia. L’uomo spospettava infatti il tradimento della moglie.

La coppia occupava un appartamento di una quadrifamiliare dove, nelle rimanenti abitazioni, risiedono altri parenti. Secondo le prime ricostruzioni tutto sarebbe avvenuto all’improvviso, verso le 17.30, dopo una giornata relativamente tranquilla. La coppia, come ha riferito il parroco don Pietro Salvetti, si era recata a messa alla mattina assieme al figlio.

Una vita tranquilla di persone benestanti appena rientrate da uno dei tanti viaggi a cui si dedicavano, questa volta in Kenya, ma con la minaccia a orologeria della gelosia dell’uomo, innescata probabilmente, secondo gli inquirenti, da alcuni sms trovati nel telefono della moglie. Tra le prime testimonianze raccolte dai carabinieri quella della sorella di lei, Gabriella, che avrebbe riferito di aver udito, attraverso le pareti sottili della villetta una forte discussione prima che sulla vicenda calasse un sinistro silenzio. Raggiunto in caserma dal pm Giulia Labia l’uomo è stato interrogato: il magistrato ne ha quindi disposto la custodia in carcere.