Veronica Balsamo morta in un dirupo. Emanuele Casula confessa: “L’ho spinta io”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Febbraio 2015 17:32 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2015 17:40
Veronica Balsamo morta in un dirupo. Emanuele Casula confessa: "L'ho spinta io"

Veronica Balsamo morta in un dirupo. Emanuele Casula confessa: “L’ho spinta io”

SONDRIO – “L’ho spinta io”. Alla fine Emanuele Casula il 18 enne arrestato per l’omicidio della sua fidanzatina, Veronica Balsamo, trovata cadavere in dirupo la mattina del 24 agosto 2014, ha confessato. Ha ammesso anche l’aggressione a Gianmario Lucchini, 35 anni, trovato con la testa trapassata da un cacciavite e attualmente ricoverato in ospedale in coma vegetativo.

Veronica, cameriera di 23 anni di Grosio, in provincia di Sondrio fu ritrovata senza vita in un dirupo a Roncale, in Valtellina. Le indagini collegarono fin da subito la sua morte all’aggressione di Gianmario Lucchini, aggredito la notte stessa in cui Veronica morì, nella sua baita situata a circa 200 metri dal dirupo in cui fu rinvenuto il cadavere della ragazza.

Casula venne arrestato all’inizio di ottobre e soltanto oggi, a distanza di quattro mesi, avrebbe confessato entrambi gli episodi, avvenuti in preda ad allucinazioni e paranoie. E’ quanto emerso nel corso dell’udienza in cui ha presentato le sue conclusioni lo psichiatra Giuseppe Giunta, direttore del Dipartimento di salute mentale del presidio sanitario di Bellano (Lecco).

Secondo la perizia psichiatrica discussa davanti al gip Carlo Camnasio, Casula è solo parzialmente capace di intendere e di volere, ma è in grado di affrontare un processo ed è anche socialmente pericoloso. Dalla relazione e dalle domande poste dalle parti è emerso che il 18enne, apprendista saldatore, famiglia originaria della Sardegna, quella tragica sera del 24 agosto scorso non era pienamente capace di intendere e di volere poiché affetto da un disturbo psicotico riconducibile al consumo di cannabis, tesi da sempre sostenuta dall’avvocato difensore Francesco Romualdi.

Tra i temi affrontati all’udienza, anche la preoccupazione per il suo stato di salute: sarebbero infatti emersi elementi diagnostici che fanno temere un tentativo di suicidio nel carcere di Monza, dove si trova rinchiuso dal giorno del suo arresto.